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Vendere gli ospedali di Sanremo, Imperia e la direzione Asl di Bussana: il piano per costruire l’unico di Taggia

L'assessore regionale Sonia Viale attende un'indicazione chiara dai sindaci: "Dobbiamo decidere come finanziarlo"

Sanremo. Ospedale unico di Taggia, “se non ora quando?” Si potrebbe riassumere con uno slogan la situazione di stallo in cui versa il progetto per dare alla provincia di Imperia un nuovo nosocomio pubblico d’eccellenza.

Se qualcosa di più chiaro è stato stabilito in merito alla sua futura posizione, collocata, da piano urbanistico comunale, sopra la stazione ferroviaria tabiese, rimane un nodo fondamentale da sciogliere. Come finanziarlo?

Rientrate le polemiche sui declassamenti di Gastroenterologia e Chirurgia Vascolare che hanno interessato il Borea e la struttura sanitaria del capoluogo, i primi cittadini sono tornati a discutere della questione, ferma dal lontano 2005, sulla spinta dal neo eletto Claudio Scajola.

ospedale unico progetto

Dove prendere i soldi. E’ questa la domanda alla quale l’assessore regionale alla sanità Sonia Viale attende una risposta: “Chiedo ai sindaci di fare squadra per raggiungere un risultato comune”, spiega a Riviera24.it. “Imperia si è già apertamente espressa, mentre Alberto Biancheri non ha detto ancora chiaramente qual è la sua opinione.

Servono circa 170 milioni di euro per un investimento del genere se si guarda al bando per il Felettino di Spezia.

Prendere questa direzione significa dire chiaramente che il territorio dell’Asl 1 avrà un solo ospedale unico, tecnologicamente avanzato, e quello di Bordighera

Auspico una conferenza dei sindaci dell’Asl 1 che discuta su quale strumento deve essere utilizzato per finanziare l’opera”, conclude la vicepresidente di Regione Liguria. “Le vie sono più di una: il project finincing, il leasing in costruendo o attingere da risorse proprie”.

A proposito di risorse proprie, si sta facendo largo l’idea lanciata proprio da Scajola, avanzata nell’ultimo incontro tra i sindaci che si è tenuto a Palazzo Bellevue il 29 giugno scorso, e che in sintesi consiste nel vendere gli ospedali di Sanremo, Imperia e la direzione sanitaria di Bussana – strutture di pregio, ben posizionate nei relativi contesti cittadini, per fare cassa: “La mia posizione è chiara: bisogna andare velocemente verso il nuovo ospedale unico, che sia espressione di una sanità di altissimo livello. L’ho affermato - spiega l’ex ministro al nostro giornale - già pochissimi giorni dopo il mio insediamento. Ho chiesto di uscire dall’impasse, di mettere le carte sul tavolo, arrivando a dire che, in caso contrario, potremmo votare contro il bilancio dell’Asl.

La sanità non può essere affrontata tramite slogan, serve una programmazione seria. In Liguria va riorganizzata nel suo complesso. La richiesta per i nostri cari è di avere alta professionalità e una struttura di qualità. Questo si può fare solo con l’ospedale unico.

Io ritengo che si possa e si debba fare in tempi brevi, anche attraverso la valorizzazione del patrimonio immobiliare, importante e di pregio, a disposizione della nostra azienda sanitaria.

“Nel piano economico dell’Asl era già stata inserita la vendita degli immobili della direzione di Bussana, ma a questo non è stato dato seguito” – commenta il primo cittadino della Città dei fiori Alberto Biancheri“Abbiamo chiesto più volte che venga fornito un piano economico per andare avanti. L’idea di arrivare ad un ospedale unico è condivisa anche dalla mia amministrazione”.

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