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Vallecrosia, oltre 450 persone ai funerali di Gianni Palumbo: “Come Cristo, vittima di un’ingiustizia” fotogallery

Il medico legale ucciso con 17 coltellate nel suo studio di via Fratti

Vallecrosia. Oltre 450 persone si sono strette intorno al feretro del medico legale Giovanni Palumbo: ucciso a 61 anni nel suo studio di via Fratti, a Sanremo, con diciassette coltellate. In carcere, con l’accusa di omicidio volontario premeditato è finito Vincenzo Mercurio, 54 anni, ex commerciante ed ex paziente di Palumbo.

“Una persona molto rigida e attenta alla legalità che aveva un grosso senso della giustizia e della correttezza, nel suo lavoro che era delicato e questa sua attenzione lo ha portato a quello che è successo”, ha detto don Mario nella sua omelia, dopo aver citato il libro del Qoelet, “Questo uomo aveva grandi valori che si sono un po’ persi nel nostro mondo”. Dopo aver definito il medico come un “martire e un eroe”, il sacerdote ha paragonato la sua vita a quella di Gesù, figura alla quale deve guardare l’uomo realizzato: “Gesù è vissuto su questa Terra, come il nostro caro Gianni. Gesù ha vissuto tra il calore della sua famiglia, come Gianni. Gesù che ha lavorato per trent’anni; Gesù che ha avuto i suoi momenti di gioia di dolore, che ha avuto i suoi amici, amici che gli hanno voluto bene, amici che lo hanno tradito. Gesù che ha vissuto in pienezza nella gioia, ma ha vissuto anche l’ingiustizia: l’ingiustizia di essere accusato in modo ingiusto dal tribunale del Sinedrio, dai romani, ed è stato addirittura messo a morte, come il nostro caro Gianni”. Per l’attaccamento ai valori e per l’estrema correttezza del professionista assassinato, don Mario ha parlato di “Una morte inaspettata e improvvisa. Gianni ora è nella gioia della verità e sarà contento di poter contemplare quella verità, che ha sempre cercato e vissuto con grande correttezza”.

Presenti al funerale, oltre ai figli Gaia e Daniele, alla moglie Barbara, anche amici e parenti e tante autorità. Dal sindaco di Vallecrosia Armando Biasi, all’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale, al comandante della compagnia carabinieri di Bordighera, capitano Ignazio Lorito fino al presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Imperia, Francesco Alberti, che nel corso del proprio intervento, al termine delle esequie, ha ricordato la figura di Palumbo: “Un medico dalle grandi capacità”, ha detto, “Di estrema serietà professionale, etica e deontologica”. Alberti è anche intervenuto sulla questione della sicurezza dei medici in difesa della professione da coloro che seminano il male.

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