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Toti a Sanremo: “Ovunque in Liguria alleanza centrodestra è definita”

Pace fatta con sindaco di Imperia Scajola? "Uomo vicino a nostra maggioranza"

Sanremo. “Con Claudio Scajola, come è noto, non abbiamo condiviso la corsa a sindaco e la sua candidatura, ma è certamente uomo di centro-destra, è certamente uomo culturalmente vicino alla nostra maggioranza, che proviene dalla nostra storia”. Lo ha detto oggi a Sanremo il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, parlando dell’incontro avvenuto ieri a Genova con l’attuale sindaco di Imperia Claudio Scajola.

Dopo le tensioni delle scorse elezioni comunali a Imperia, quando tra il centrodestra “modello arancione” che sosteneva il candidato sindaco Luca Lanteri e l’ex ministro Claudio Scajola, in corsa per la poltrona di sindaco con una coalizione di liste civiche si era alzato un muro che sembrava insormontabile, ora i toni sembrano essersi smorzati.

“Ci mancherebbe che non si incontrasse un sindaco importante di un capoluogo di provincia della nostra regione”, ha aggiunto Toti, “Ci siamo visti come abbiamo fatto con tutti gli altri sindaci per fare il piano delle opere che la Regione può aiutare a finanziare nel prossimo biennio. Il sindaco Scajola ha presentato alcune opere su cui abbiamo concordato la necessità: messa in sicurezza di scuole dal rischio sismico, opere di difesa della battigia del lungomare, opere di riqualificazione del sistema fognario della città, tutte cose che rientrano a pieno titolo nell’utilizzo del fondo strategico e quindi saremo lì a dargli una mano come la stiamo dando a tutti”.

Sul centrodestra. “Ovunque in Liguria l’alleanza è definita, è certa, e continuerà a governare bene sia la Regione, sia i Comuni, sia ovunque si voti anche nei prossimi anni”, ha detto il governatore a margine degli Stati Generali del Turismo organizzati da Fratelli d’Italia. Toti ha spiegato: “Abbiamo un progetto, abbiamo un’idea di Regione, un’idea di città che abbiamo proposto agli elettori fin dal 2015 e che gli elettori hanno premiato, che vede tutte le sensibilità della coalizione unite insieme: Fratelli d’Italia, la Lega, Forza Italia, i movimenti civici, i cattolici di centro, i popolari, tutti coloro che hanno contribuito fin dall’inizio a questa nostra avventura e così andrà avanti anche qua”.

Decreto Genova. “Mi auguro che oggi la maggioranza trovi un accordo. Il decreto Genova ha già avuto un avvio travagliato, ma è stato fatto un buon lavoro in commissione. Mi auguro che i temi di altre realtà come Ischia, pure legittimi, che non ci riguardano però come liguri, non rallentino di un secondo l’approvazione del decreto Genova”. E ancora: “In queste ore un po’ di confusione evidentemente regna nella politica”, ha aggiunto Toti, “Ho visto dichiarazioni di guerra, poi dichiarazioni di pace, poi dichiarazioni di amore, poi dichiarazioni di divorzi annunciati, poi di rappacificazioni. All’estero un po’ si balla, lo spread è tornato a salire, Moody’s ci ha declassato, come noto. Insomma credo che occorra uno scatto da parte di questa maggioranza di consapevolezza perché oggi quei partiti governano la settima potenza industriale del mondo e non si possono scrivere decreti che nessuno ha letto men che meno decreti che ciascuno interpreta a modo suo”.

Sempre il governatore, rispondendo alla domanda se ci sia o meno, da parte di qualcuno, un atto di irresponsabilità alla base della tensione tra i due vicepremier Salvini e Di Maio divisi sulle questioni condoni, ha detto: “Mi sembra che ci sia, nella migliore delle ipotesi, ad essere buoni, un atto di imperizia, di imprudenza o di inesperienza. Ad essere un po’ più maliziosi c’è qualcuno che evidentemente non ha il coraggio di assumersi le responsabilità che il Governo comporta e la responsabilità che il Governo comporta vuol dire anche saper proporre ai propri elettori degli interventi legislativi come era quello che, per altro, era stato dichiarato di pace fiscale.
Se si vuole che abbia un senso, allora questo comporta anche alcuni sconti a chi auto-denuncia di aver pagato meno tasse del dovuto. E’ una cosa su cui si può essere d’accordo o non si può essere d’accordo, legittima o illegittima a seconda dei punti di vista, ma certamente è una cosa che è stata fatta e di cui tutti devono assumersi le responsabilità”.

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