Scrive alla ex: “Non istigare un assassino come pensi di me”. 54enne di Vallecrosia condannato per stalking

E poi telefonate, pedinamenti, appostamenti e tutto il tragico e deleterio repertorio di chi non accetta un amore finito

Imperia. “Non istigare un assassino come pensi di me”, scritto su un biglietto infilato sotto la porta di casa. E poi telefonate, pedinamenti, appostamenti e tutto il tragico e deleterio repertorio di chi non accetta un amore finito.

Ha patteggiato, oggi in Tribunale, un anno e quattro mesi per stalking nei confronti della sua ex convivente, un decoratore 54enne di Vallecrosia, di fronte al Gup Anna Bonsignorio e il Pm Maria Grazia Pradella. Prima era ai domiciliari, ora e libero con il divieto di avvicinamento alla donna. . L’uomo era difeso dall’avvocato Luca Ritzu.

I fatti che hanno portato all’arresto e poi al processo, si sono svolti a Camporosso e zone limitrofe tra il settembre del 2017 e il febbraio di quest’anno. Oltre a quanto già descritto, l’uomo era arrivato anche a scagliare una pietra contro il tetto dell’auto sulla quale si trovava la ex.

La donna, a causa di queste molestie, era diventata ansiosa, stressata e più di una volta si era recata a dormire insieme ai figli a casa di amici pur di non subire le angherie del 54enne, morbosamente speranzoso di poter riallacciare la relazione.