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Sanremo, Palafiori sold out per il convegno “L’adolescenza è una cosa seria” fotogallery

Oltre 500 iscritti ai lavori della prima Biennale della Famiglia

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Sanremo. “E’ stato un successo di partecipazione aldilà di ogni aspettativa”. Sintetizza così Silvia Minasi – direttrice del Consultorio Diocesano Centro Promozione Famiglia – riguardo la riuscita dell’evento ‘L’adolescenza è una cosa… seria’ che si è tenuto ieri presso il Palafiori di Corso Garibaldi a Sanremo.

“Ci aspettavamo 250/300 iscritti – dice la Minasi – e invece ne abbiamo avuti quasi 550 al punto che abbiamo avuto dei ritardi all’apertura dei lavori sabato mattina. Devo ringraziare le studentesse del Liceo Amoretti di Sanremo che con grande capacità hanno gestito l’emergenza code che si è presentata al desk delle iscrizioni. Un quarto d’ora di ritardo sull’orario previsto proprio per permettere a tutti gli interessati di poter assistere ai lavori”.

Lavori che si sono aperti con l’attesissimo intervento di Gustavo Charmet, psichiatra e psicoterapeuta dell’adolescenza con un lungo e prestigioso curriculum alle spalle.

A portare il saluto iniziale è stato Roberto Graffigna presidente del Centro Promozione Famiglia di Sanremo, seguito da Costanza Pireri vice-sindaco e assessore ai Servizi Sociali del comune matuziano. Subito dopo è arrivato il lungo e applauditissimo intervento del professor Charmet che ha anche proposto il docu-film “Preferirei di no…” sul disagio giovanile.

Dopo la proiezione, Charmet ha conquistato la platea sul tema ‘La paura di essere brutti ed il bisogno di ammirazione in adolescenza’ e susseguenti domande e risposte con il coinvolgimento dei tanti presenti. E’ stata poi la volta di un tema particolarmente difficile da affrontare, quello dei minorenni che tentano spesso riuscendoci di suicidarsi.

Ma la psicologa e psicoterapeuta sanremese Elena Paracchini è riuscita con grande chiarezza e indispensabile garbo a chiarire diversi aspetti sul tema “Brutto da morire: il suicidio in adolescenza” e anche per lei, alla fine dell’intervento, sono arrivati applausi scroscianti.

Dopo una pausa, i lavori sono ripresi nel primo pomeriggio con una serie di interventi in contemporanea, distribuiti nella varie sale del Palafiori. Tra gli altri anche quello tenuto dal giornalista Marcello Zinola, segretario dell’Associazione Ligure Giornalisti, sul tema ‘Adolescenza, giornalismo deontologico’ spiegando quelli che sono i limiti imposti dalla legge e quelli che devono essere i limiti imposti dalla deontologia e soprattutto dalle coscienze di chi fa informazione quando purtroppo si devono trattare certi tragici argomenti che riguardano i minori.

L’evento, inserito nella Biennale della Famiglia, era valido per i corsi di aggiornamento professionale per giornalisti – non tanti presenti però – e degli insegnanti che hanno assistito in massa ai lavori.

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