Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sanremo, allo Yacht Club un incontro sul problema delle plastiche in mare fotogallery

"Una vera e propria invasione tossica - racconta Gianni Manuguerra, velista, console del mare e organizzatore dell’incontro - che ha un effetto devastante sulla flora e sulla fauna marina"

Sanremo. E’ stato un successo l’incontro di sabato 27 ottobre presso lo Yacht Club Sanremo, incontro che ha
visto diversi soggetti uniti non solo per parlare del problema delle plastiche in mare ma anche per trovare insieme possibili soluzioni.

“Purtroppo la famosa isola di plastica non si trova più solo nell’oceano Pacifico, dimostrandoci che quanto accade lontano da noi prima o poi su di noi si ripercuoterà”, ci racconta la biologa marina Monica Previati, intervenuta insieme allo staff dell’asd Informare per presentare un filmato sull’ambiente costiero e pelagico, sulle bellezze del mare di Sanremo ma anche sulle problematiche legate all’inquinamento. “Infatti nel Mediterraneo è in corso una silenziosa ma evidente invasione di “specie nuove”, aggressive e molto pericolose. Sono le specie di plastica, quelle forme più o meno grandi di materiale plastico che stanno invadendo le nostre coste, le nostre spiagge e che diventano inevitabilmente cibo per filtratori, pesci e anche per noi. Basti pensare che ogni anno nel mondo finiscono in acqua dagli 8 ai 10 milioni di tonnellate di spazzatura, il 75% della quale è plastica. Da qui al 2025 gli oceani riceveranno 64 milioni di tonnellate di rifiuti in più. Tra 50 anni ci ritroveremo ad avere in mare più rifiuti che pesci”.

“Una vera e propria invasione tossica”, ci racconta Gianni Manuguerra, velista, console del mare e organizzatore dell’incontro, “invasione tossica che ha un effetto devastante sulla flora e sulla fauna marina. Ogni anno la dispersione di plastiche in mare provoca la morte di migliaia di animali, soprattutto mammiferi marini, uccelli e tartarughe”. “Terribile”, prosegue Ciro Esse, presidente del Club per Unesco di Sanremo “se si pensa che nel 2015 193 Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, un programma d’azione con 17 Obiettivi tra cui quello di conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”.

Di questo e di altro si è parlato durante l’incontro che non poteva non vedere come protagonista anche la Guardia Costiera, impegnata ogni giorno nella tutela e nella salvaguardia delle persone e del mare. Estremamente interessanti le presentazioni del Neo Comandante della Guardia Costiera di Sanremo, Tenente di Vascello Giorgio Coppola e del Capitano di Vascello Giuseppe Bonelli, Console del Mare di Sanremo, Capo reparto operativo presso la Direzione Marittima di Genova, che hanno fatto vedere i numerosi interventi svolti in mare come quello relativo alle due navi mercantili che si sono scontrate a ottobre al largo della Corsica.

L’incontro, che ha visto anche lo spazio per un dibattito, si è concluso con una vera e propria promessa da parte di tutti i partecipanti ma soprattutto da parte dell’Ammirazione comunale, nella persona dell’assessore Eugenio Nocita e della consigliera Giovanna Negro e dell’azienda Amaie Energia e Servizi, nella persona del direttore Giorgio Prato, che si impegneranno ad organizzare altri incontri per informare e sensibilizzare la popolazione e attivare buone pratiche per salvaguardare una risorsa così importante e unica come quella dell’ambiente marino.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.