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Poker di arresti della polizia di frontiera: quattro latitanti fermati a Ventimiglia

Bilancio frutto di un dispositivo ormai consolidato

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Ventimiglia. Quattro arresti, tra cui l’ultimo la scorsa notte, è il bilancio positivo del dispositivo di sicurezza messo a punto dalla polizia di frontiera a seguito di indicazioni del direttore di zona di Torino e del questore di Imperia.

N.M., cittadino marocchino di 32 anni, in Italia senza fissa dimora, è stato controllato al suo ingresso in Italia a bordo di un pullman proveniente dalla Spagna. Alla richiesta di esibire i documenti, l’uomo ha risposto di non averne ed è quindi stato condotto negli uffici di piazza della Libertà per accertamenti. Gli sviluppi del fotosegnalamento con riscontro AFIS e gli accertamenti in Banca Dati, hanno fatto emergere i numerosissimi precedenti penali del soggetto fermato: denunciato per spaccio di stupefacenti a soli 15 anni, arrestato per la prima volta a 17 anni per rapina, ha continuato a varcare la soglia dei vari carceri – prevalentemente toscani – per numerosi reati che vanno dalla rapina, furto, danneggiamento, lesioni, ricettazione, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, detenzione di sostanze stupefacenti oltre a inosservanza delle leggi sull’immigrazione. Lo straniero inoltre, arrestato agli inizi dell’anno, era evaso dagli arresti domiciliari di Prato (FI) facendo perdere le proprie tracce, tanto che il giudice aveva deciso per lui la custodia cautelare in carcere, dove è stato condotto dopo l’arresto della polizia.

Arrestati inoltre due cittadini algerini rispettivamente di 33 e 25 anni, controllati, in differenti momenti, presso la barriera autostradale a bordo di pullman di linea diretti in Francia. I due stranieri hanno esibito carte di identità italiane apparentemente perfette, ma l’abilità e la consolidata esperienza professionale, hanno indotto gli agenti a proseguire con più accurati accertamenti, attraverso sofisticate apparecchiature, che hanno permesso di scoprirne la falsità. Tratti in arresto, sono stati condotti davanti alla autorità giudiziaria per il processo per direttissima.

Un italiano di 53 anni è stato fermato in barriera autostradale a bordo di pullman proveniente da Barcellona e diretto a Milano. Anche in questo caso, i poliziotti del dirigente Santacroce, non si sono lasciati trarre in inganno da una carta di identità decisamente ben fatta. Gli accertamenti successivi hanno infatti permesso di scoprire che l’uomo, pregiudicato per traffico di stupefacenti, rapina, ricettazione e porto abusivo di armi, di fatto aveva con sé un documento totalmente falso che gli sarebbe servito per entrare ed uscire liberamente dall’Italia, mentre nella realtà a suo carico vi era un preciso divieto all’espatrio. Arrestato, il 53enne è ora in carcere in attesa di processo.

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