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No donazioni sangue per chi ha dormito in Costa Azzurra, Sanità ligure applica protocollo anti virus Nilo occidentale già da agosto

Il problema è dato dalle punture della zanzara 'tigre'

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Che si tratti di una emergenza è ormai chiaro a tutti. In Francia, e in particolare nella macro-regione Paca, è scattato un provvedimento destinato a far discutere. Si tratta della messa in quarantena per un periodo di 28 giorni di tutte le persone che hanno soggiornato almeno per un giorno quest’estate nelle località del sud est francese.

Il problema è dato dalla zanzara ‘tigre’ che trasmette il virus del Nilo Occidentale in grado di infettare pericolosamente le persone che ne subiscono la puntura e che possono riportare problemi seri alla salute come accaduto in una ventina di casi tra Costa Azzurra e Var. La messa in quarantena riguarda però solo i donatori di sangue, sia abituali che casuali, che non devono assolutamente rischiare di contaminare altre persone già deboli avendo bisogno di trasfusioni.

Il provvedimento francese è di pochissimi giorni fa, ma queste zanzare ci sono anche da noi? Certo questi insetti non si fanno problemi a varcare la frontiera ed è così che, senza troppi clamori, il servizio sanitario della nostra regione con il Centro Nazionale Sangue dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) già dallo scorso agosto (quando si sono palesati diversi casi di contagio) applicato un protocollo che prevede una quarantena di 28 giorni o un’analisi del sangue nel caso di soggiorno nelle vicine regioni francesi. Ma il Centro Regionale Sangue della Liguria ha fatto un passo in più, imponendo un analisi specifica del sangue a tutti i donatori di sangue della regione, a prescindere che questi siano stati in territorio d’oltralpe o meno.

Secondo gli studiosi, il virus del Nilo Occidentale arriva ad un massimo di 15 giorni di incubazione e si manifesta da un costante anche se moderato stato febbrile associato ad una sensazione di malessere generale accompagnato da nausea, mal di testa e inappetenza. Non esiste ancora un trattamento specifico per debellare questo virus anche se i medici sanno riconoscere la patologia ed hanno i mezzi necessari per una guarigione a medio termine.

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