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“Luca Traini libero”, vandali neofascisti inneggiano al condannato per strage aggravata dall’odio razziale foto

Era il tre febbraio scorso quando Traini scese in strada a Macerata e ferì a pistolettate sei africani

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Sanremo. “Luca Traini libero”. E’ quanto comparso sul muro dell’edificio della ex Stazione Fs di piazza Battisti nei giorni scorsi. La scritta, corredata di celtica, fa riferimento al 29enne di Tolentino nelle Marche condannato, il tre ottobre scorso, a 12 anni di reclusione per strage aggravata dall’odio razziale.

Era il tre febbraio scorso quando Traini scese in strada a Macerata e ferì a pistolettate sei africani. L’uomo, vicino ai neofascisti di Casa Pound e Forza Nuova, era stato anche candidato nelle Lega. Al momento del sua arresto stava facendo il saluto romano davanti ad un monumento ai Caduti.

Le intenzioni del suo folle gesto erano quelle di vendicare la morte di Pamela Mastropietro, la 19enne romana trovata smembrata vicino a Macerata giorni prima. Per quella morte era stato arrestato un nigeriano.

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