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Legambiente, a Mendatica l’ultimo appuntamento de “Il Valore della Valle” foto

Un evento a tappe organizzato all'interno di “Carovana delle Alpi”, campagna nazionale di sensibilizzazione e promozione del territorio alpino

Mendatica. La presidente del Circolo Legambiente Valle Argentina, Daniela Lantrua, esprime grandissima soddisfazione per quello che è stato l’ultimo di tre appuntamenti de “Il Valore della Valle”, evento a tappe organizzato all’interno di “Carovana delle Alpi”, campagna nazionale di sensibilizzazione e promozione del territorio alpino.

Il Valore della Valle, è stato un percorso attraverso tre paesi “simbolo” delle valli Nervia, Argentina ed Arroscia: Rocchetta Nervina, Molini di Triora e Mendatica, un cammino per conoscere risorse e criticità dei territori, con lo scopo di riscoprire, insieme ai cittadini ed alle istituzioni, le buone pratiche di gestione ambientale. A Mendatica, nei giorni di venerdì 19 e sabato 20 ottobre, con il patrocinio del Comune di Mendatica e la partecipazione di Legacoop Liguria, ad aprire i lavori è stata
Alessandra Bonfanti, relatrice del progetto nazionale di Legambiente “Piccola Grande Italia”.

La Bonfanti ha illustrato la legge sui piccoli comuni, che mette in campo misure di incentivazione e defiscalizzazione per i paesi più svantaggiati e che rafforza le politiche più sensibili alle fragilità dei territori. Una legge che prevede misure per favorire il turismo di qualità e la promozione dell’agroalimentare a filiera corta, oltre che la messa in sicurezza di
strade e scuole e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico. A seguire è intervenuto Paolo Scaramuccia, responsabile nazionale di Legacoop per il progetto “Cooperative di Comunità”, veri modelli di innovazione sociale, dove i cittadini diventano produttori ed utilizzatori di beni e servizi, rispondendo così ad esigenze plurime di mutualità.

Tanti gli interventi che si sono avvicendati alla tavola rotonda condotta dal giornalista Alessandro Chiaromonti. Tra questi, fondamentale è stato il contributo dei sindaci della vallata (Mendatica, Pieve di Teco, Rezzo, Montegrosso, Ormea), che, da primi cittadini, hanno portato alla luce le difficoltà nella gestione di territori così estesi, popolati ormai da sparuti nuclei di abitanti. Presenti anche alcune cooperative locali, che con la loro testimonianza, hanno messo il focus su quelle che sono le difficoltà burocratiche nella promozione dell’occupazione.

Sabato invece è stata la giornata dei temi più squisitamente ambientali e la moderatrice della nuova tavola rotonda, Vanda Bonardo, da tempo impegnata nella campagna di Carovana Delle Alpi, e membro della Presidenza Nazionale del Comitato Scientifico di Legambiente, ha illustrato il Manifesto di Ornica. Si tratta del documento che traccia le linee di gestione
forestale sostenibile, volte alla tutela del territorio e della biodiversità, a contenere il cambiamento climatico ed a rafforzare la filiera forestale. La giornata ha avuto il contributo prezioso delle Istituzioni: Damiano Penco per la Regione Liguria ha parlato del rinnovato impegno dell’ente nella regolamentazione delle attività forestali; Federico Lemut e Ricki Lussignoli, rappresentanti del Parco delle Alpi Marittime hanno raccontato della loro esperienza di gestione forestale attiva e cioè di un modello di sostenibilità che consente alle imprese di approvigionarsi ai boschi avvantaggiando il Parco; il prof. Mainone, docente dell’Istituto Agrario Sant’Ilario di Genova ha suggerito il sostegno economico pubblico delle cooperative agroforestali quali modelli economici vincenti; Paolo Ramella, storico fondatore del Parco delle Alpi Liguri ha sollecitato la riconquista degli spazi a pascolo, garanzia di biodiversità per le specie animali e vegetali del bosco; il Colonnello Franco Bonechi, del corpo
dei Carabinieri Forestali, coadiuvato da Walter Venzo, ha fotografato le diverse problematiche che investono i territori forestali; Gianfranco Benzo, ex sindaco di Ormea che ha riproposto la riattivazione delle segherie.

Una due giorni molto intensa che ha visto, nella mattinata di sabato, la partecipazione anche di un folto pubblico di non addetti ai lavori, ossia di numerosi cittadini che mostrano grande preoccupazione per la fragilità di un territorio oggi più che mai da valorizzare e tutelare. Il convegno è stato anche l’occasione per assaporare i prodotti della cucina bianca di Mendatica,
vero tesoro di continuità tra le vecchie e nuove generazioni. Un ringraziamento particolare, oltre che a tutti i partecipanti, va al sempre presente Sindaco di Mendatica Piero Pelassa e alla vicesindaco Emidia Lantra, ai presidenti regionali di Legambiente Santo Grammatico e di Legacoop Gianluigi Granero, ed alla cooperativa Brigì, alla sua presidente Maria Ramella ed al gruppo di giovani che preserva e continua le tradizioni di Mendatica, traducendole in ospitalità e lavoro. Un vero esempio di resilienza di comunità.

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