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La storia di Imperia nella lectio magistralis di Paolo Mieli. Sindaco Scajola: “Diventerà un libro” foto

La precisazione del giornalista e docente universitario sul legame di Imperia con Mussolini

Imperia. Con la  lectio magistralis del giornalista e docente universitario Paolo Mieli, sul contesto storico nel quale si inserì la nascita della Città di Imperia, si è aperta stamani, nella sala del Consiglio comunale,  “Aspettando il centenario”: l’iniziativa voluta dal sindaco Claudio Scajola per celebrare l’anniversario della nascita di Imperia, avvenuta nel 1923.

Lecio magistralis Paolo Mieli

Sala gremita e standing ovation per Mieli al termine di un’esposizione durata circa 40 minuti durante la quale lo storico ha ripercorso le tappe fondamentali per la nascita di Imperia, dopo un periodo di conflittualità tra i cittadini di Oneglia,città gioiello di casa Savoia, e Porto Maurizio, in passato comune, come ha spiegato Mieli, “più filo-francese, con una tradizione massonica, repubblicana, ostile ai Savoia”. Una lectio magistralis destinata a restare nella storia della città: “Diventerà un libro”, ha infatti annunciato il sindaco Scajola.

“Abbiamo ascoltato tutti, in un silenzio dove non volava una mosca, una lezione meravigliosa della storia della nostra città”, ha detto il sindaco, “E anche noi imperiesi che in parte già la conosciamo, e io che anche per tradizione famigliare più volte l’ho approfondita, ancora stamattina ho avuto una lezione completa sulla nascita della nostra terra, partendo in tempi ancora più remoti di quelli che conoscevo. Ascoltando queste parole dotte, molto ben comunicate, cresce ancora di più l’amore di noi cittadini verso Imperia, perché è una storia di cui dobbiamo essere orgogliosi. Tanto è vero che ho già avuto diverse richieste per far diventare questa lezione del professor Mieli il libro della storia della città di Imperia. E lo faremo”.

“Si aprono oggi delle celebrazioni che dureranno cinque anni, perché la ricorrenza è del 1923, ma molto opportunamente a mio avviso, il sindaco ha voluto far partire le celebrazioni con cinque anni di anticipo, per farle a tappe, anche perché la storia di questa città e poco conosciuta”, ha dichiarato Paolo Mieli al termine della sua lectio, che si è poi soffermato sul legame tra la città, nata in periodo fascista, e Mussolini: “Siccome nacque nel 1923 e allora era al governo Benito Mussolini, c’era quasi una sorta di pudore e di vergogna verso Imperia, quasi come se fosse una città fascista, tra virgolette. Quello che invece ho cercato di dimostrare nella mia lezione è l’opposto ovvero che l’origine della fusione tra Oneglia e Porto Maurizio è avvenuta sotto tutt’altro segno. Poi, il fatto che Mussolini, quand’era rivoluzionario socialista, nel 1908, venne ad Oneglia come rifugiato e che nella sua fuga partecipasse a questo spirito unionista, è un altro capitolo. Ma da ciò che risulta a me, questa città nasce sotto tradizioni democratiche, repubblicane e liberali”.

Sindaco Claudio Scajola

Nella storia di Imperia, compare un altro nome, quello di Giuseppe Garibaldi. Colui che unificò l’Italia, indirettamente rischiò di accentuare il conflitto tra Oneglia e Porto Maurizio: “In nome di Garibaldi, ci fu un omento di divisione”,  ha spiegato Mieli, “Perché a Garibaldi, come risarcimento per la perdita di Nizza, di cui fece un dramma politico vero, fu dato il titolo di capoluogo a Porto Maurizio, che era città garibaldina, di tradizione massoniche e repubblicane. E conferire questo titolo, provocò risentimento e frenò il percorso unitario che sarebbe ripreso cinquant’anni dopo”.

I saluti di Paolo Mieli e la standing ovation del pubblico

A margine della lectio magistralis è stata inaugurata all’interno del Palazzo Comunale una mostra fotografica – realizzata in collaborazione tra l’Istituto Storico della Resistenza, l’Archivio Fotografico Ragazzi e il Comitato San Giovanni – su Imperia nei primi decenni del ‘900, che raccoglie le immagini più significative riferite all’unificazione e al secondo conflitto mondiale.

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