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Imperia, prorogata fino a domenica 4 novembre la mostra Clarence Bicknell e lo stupore della Riviera

Grande successo a Villa Faravelli per la mostra realizzata in collaborazione con l’Istituto Internazionale di Studi Liguri

Imperia. Grande successo per la mostra Clarence Bicknell e lo stupore della Riviera. Vedute e vedutisti attraverso le collezioni private, allestita al Museo di Arte Contemporanea Imperia nell’ambito degli eventi promossi dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri in collaborazione con la Clarence Bicknell Association con il sostegno della Compagnia San Paolo, in occasione del centenario della morte dello studioso inglese naturalizzato a Bordighera.

La mostra di Villa Faravelli, che esamina l’eredità di Clarence Bicknell come pittore ed omaggia la Riviera ligure attraverso le vedute dei pittori che la scoprirono ed immortalarono alla fine dell’800, ha infatti registrato oltre 200 visitatori in meno di un mese, attirando l’attenzione di un pubblico proveniente da tutta la Liguria.

Per questo motivo è stata decisa grazie alla collaborazione con l’Ufficio Cultura del Comune di Imperia una proroga fino a domenica 4 novembre, permettendo così al pubblico di visitare l’allestimento anche in occasione del ponte dell’1 novembre. Il focus in mostra al M.A.C.I. di Imperia indaga l’eredità di Clarence Bicknell come pittore, e l’influenza da lui esercitata su una cerchia di artisti, vedutisti, naturalisti e studiosi che proprio grazie alla figura dell’eminente ricercatore scoprirono la Riviera ligure di ponente e la immortalarono in una serie di opere esposte negli ambienti di Villa Faravelli.

Sono infatti una quarantina i quadri presenti, principalmente acquerelli ed olii rappresentanti le vedute della Riviera e caratterizzati da uno sguardo legato all’esperienza impressionista e dei macchiaioli. Oltre a Bicknell sono presenti
Frederick Burgess, Emilio Diana Crespi, Friedrick Von Kleudgen, Edward Lear, Pompeo Mariani, Filiberto Minnozzi, Hermann Nestel, Giuseppe Ferdinando Piana – autori provenienti da diverse collezioni private di famiglie imperiesi.

Clarence Bicknell è stato sicuramente il più poliedrico inglese che frequentò Bordighera tra l’Otto ed il Novecento. Nato il 27 Ottobre 1842 a Herne Hill (Londra) in una famiglia agiata, conseguì nel 1865 la laurea in matematica e nel 1873 divenne Master of Arts. Nel 1865 divenne anche il pastore della chiesa di Inghilterra, ma dopo qualche anno, vissuto nella comunità religiosa di Stoke on Terne, a seguito di un periodo di crisi spirituale si dedicò, come molti inglesi dell’epoca, ai viaggi e allo studio.

Nel 1878, su invito della famiglia del reverendo Charles Fanshawe, giunse a Bordighera, per officiare nella locale chiesa anglicana, che abbandonò poco dopo. Nel 1888 aprì il museo che ricorda oggi il suo nome, che divenne ben presto fulcro della comunità di Bordighera e che conserva ancora oggi le testimonianze dei suoi molteplici interessi: dalla botanica all’ornitologia, dall’archeologia alla mineralogia, anche se il suo contributo più importante fu dovuto al censimento e allo studio delle incisioni rupestri del Monte Bego, che gli valsero rinomanza internazionale, nonché l’adesione alla causa esperantista. Il Museo – Biblioteca Clarence Bicknell è oggi la Sede dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri fondato dal prof. Nino Lamboglia. Bicknell morì il 17 luglio del 1918 nella sua casa “Fontanalba” a Casterino (Tenda, Francia).

Si ricorda infine che a partire dal mese di ottobre lo spazio espositivo di Villa Faravelli osserverà i nuovi orari di apertura invernali:

Venerdì 16.00 – 19.00
Sabato 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00
Domenica 16.00 – 19.00

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