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Imperia, Fabio Ormea e Maurizio Ferrara sostengono il rilancio della linea filoviaria

"Le motivazioni che ci spingono a difendere questo mezzo di trasporto pubblico sono molteplici, la prima riguarda l’aspetto ecologico, la seconda riguarda l’aspetto storico-culturale"

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Imperia. “Il sottoscritto Fabio Ormea, consigliere comunale di SIEL, esponente di Sinistra italiana, insieme a Maurizio Ferrara, referente dell’Italia Dei Valori per la Provincia d’Imperia, intendono sostenere il rilancio della linea filoviaria, visto che vi è la volontà politico-aziendale di smantellarla.

Le motivazioni che ci spingono a difendere questo mezzo di trasporto pubblico sono molteplici.

La prima riguarda l’aspetto ecologico; i filobus funzionando ad energia elettrica sono a zero emissioni inquinanti, quindi salvaguardano la salute dei nostri concittadini, nel comprensorio ventimigliese e sanremese, visto che la linea di Taggia, dopo aver subito dei tagli nella tratta, per l’inserimento di alcune rotatorie, l’amministrazione taggese si è ben guardata dal ripristinare il disservizio malgrado il ricevimento di fondi per il ripristino della tratta medesima.

La seconda riguarda l’aspetto storico-culturale; Sanremo che nel corso degli anni ha già visto la perdita della funivia che se non fosse stata dismessa ora avrebbe ritrovato lo smalto di un tempo e sarebbe stata motore di un turismo ecologico valorizzando nuovamente siti come San Romolo e Monte Bignone, soprattutto il secondo che sta conoscendo
un notevole stato di degrado, abbandono e declino.

Quindi non si può perdere la linea la filovia che è diventato patrimonio storico culturale del ponente ligure e rientra ampiamente nel PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile). Il PUMS può recuperare fondi europei utilizzabili per il consolidamento, la manutenzione ed il recupero di tratte dismesse. Il nostro comunicato si prefigge lo scopo di far
riflettere coloro che hanno la possibilità di prendere decisioni in difesa della filovia che rappresenta il passato ma anche il futuro del nostro territorio considerando che a livello comunitario si va verso la sostenibilità ambientale e l’obiettivo di inquinamento zero con parametri di adeguamento di tutti i paesi che fanno parte dell’Europa.

Nelle altre città italiane gli investimenti vanno verso un ritorno all’utilizzo dei mezzi elettrici e noi invece ci siamo mossi negli ultimi anni verso mezzi a idrogeno che sono molto costosi e si sono rivelati inadatti a causa dell’elevato costo in manutenzione e delle difficoltà logistiche connesse alla tecnologia stessa che richiede spazi adeguati al fine di garantire la salute e la sicurezza.

Siamo delusi dal CDA della Riviera Trasporti poiché ha dimostrato incompetenza e poca lungimiranza nel non cogliere le opportunità legate ad un utilizzo intelligente della linea filoviaria. Possiamo anche aggiungere che le critiche sono arrivate da molti soggetti in questi anni ma non sono mai state ascoltate e che inizialmente alcuni esponenti del CDA stesso non era favorevoli all’investimento sull’idrogeno.

Quindi viene da pensare che come al solito alcune decisioni siano figlie di una mentalità conservatrice che tende solo a fare cassa senza considerare adeguatamente le conseguenze”.

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