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Guerra nel mondo del calcio per i campi di Pian di Poma, impugnato l’affidamento alla Sanremese

L'Ati formata dalla Golden di Carlo Barillà e da Sanremo 2000 ricorre al Tar contro il Comune

Sanremo. Lo scontro per l’affidamento dei campi da calcio di Pian di Poma finisce a carte bollate.

L’associazione temporanea di imprese tra la Golden di Carlo Barillà Sanremo 2000 (ne faceva parte anche la Carlin’s Boys che si è tirata fuori), ricorre al Tar contro l’affidamento del Comune dell’impianto sportivo all’Unione Sanremo.

L’aggiudicazione era stata fatta lo scorso sei agosto con un rialzo d’asta del 20%. Il club biancazzurro l’aveva spuntata nei confronti dei rivali sulla base del punteggio, dimostrando all’ente pubblico di avere un settore giovanile più grande e una struttura societaria maggiormente affidabile.

“I motivi fondamentalmente sono essenzialmente legati a due elementi in particolare”, spiega l’avvocato Giulio Bettazzi autore del ricorso. “Il primo è basato sul fatto che l’Unione Sanremo ha partecipato e vinto per pochi punti pur non avendo ottemperato al contratto precedente. A nostro avviso, la struttura di Pian di Poma ha avuto grandissimi problemi negli ultimi anni.

Dall’altra parte c’è il fatto che nel momento in cui ha partecipato la gara, l’Unione Sanremo aveva un debito nei confronti di Palazzo Bellevue di 157 mila euro per utenze di gas, corrente ed acqua non pagate. Soldi che il Comune ha versato di tasca propria in mancanza della volture e che avrebbe potuto spendere in opere o servizi pubblici. Non aver ottemperato a questi obblighi costituiva una causa di esclusione della procedura negoziata di aggiudicazione.

Secondo i ricorrenti che mi hanno incaricato di procedere - continua l’avvocato - i  quattro punti che hanno permesso alla concorrente di vincere gli derivano dal fatto di aver potuto gestire Pian di Poma per sei anni grazie a proroghe su proroghe.

In questa maniera la Sanremese vincerà sempre, mentre la legge dovrebbe favorire la maggiore partecipazione possibile. Presentata la richiesta di sospensiva – conclude il legale dell’Ati – aspettiamo che il Tar fissi l’udienza”.

In attesa che i giudici amministrativi si pronuncino, la gestione di Pian di Poma rimane nelle mani del sodalizio presieduto da Glauco Ferrara.

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