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“Gli ebrei nello spazio ligure e provenzale”, convegno a Sanremo a 80 anni dalle leggi razziali

Studiosi provenienti da atenei italiani e stranieri parleranno di antisemitismo e del rapporto che si è sviluppato nel corso dei secoli tra la Liguria e le comunità ebraiche

Sanremo. Gli ebrei nello spazio ligure-provenzale. É il titolo del convegno che si terrà sabato 20 ottobre a Villa Ormond su iniziativa di Comune, Università di Genova (Dipartimento di Antichità, Filosofia, Storia – Dafist), Istituto Internazionale di Studi Liguri e il Centro studi “Anna Maria Nada Patrone” (CeSA).

A 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali, il primo provvedimento approvato dal fascismo e che aprì l’Italia all’orrore della Shoah, Sanremo vedrà salire in cattedra 18 studiosi, tra docenti e ricercatori provenienti da atenei italiani e straniere che approfondiranno il tema delle comunità ebraiche nel contesto ligure.

Con un comitato scientifico composto dai professori dell’Università di Genova Paolo Calcagno, Alessandro Carassale e Andrea Zappia; dalla professoressa dell’Università di Torino Irma Naso e da Claudio Littardi del Centro studi e ricerche per le Palme – Sanremo, il convegno sarà suddiviso in due sessioni. La prima si aprirà alle 9.30 e, con moderatore Calcagno, verterà sul lungo rapporto che si è sviluppato nei secoli medievali e moderni tra le comunità ebraiche italiane e nord-europee con lo spazio geografico del Ponente e della Provenza da un punto di vista economico, finanziario e commerciale.

Gli studiosi metteranno inoltre in evidenza la presenza di piccoli nuclei ebraici a Genova, Nizza e in altri centri della costa, nonché la loro funzione e il loro ruolo nelle società locali. Non mancheranno due interventi sull’antico ed esclusivo commercio dei cedri e DELLE palme coltivati a Sanremo e Bordighera e spediti fino alle soglie della Seconda Guerra Mondiale agli ebrei di nazionalità nordeuropea in occasione delle loro feste rituali. Una tradizione plurisecolare di cui si sono perse le tracce ma che offre molti spunti di riflessione, soprattutto in relazione al possibile riconoscimento e recupero della pianta di agrumi.

Nell’ampia sessione pomeridiana, che sarà moderata dal professor Graziano Mamone dell’Università di Genova, gli interventi verteranno sulla presenza ebraica nella Provenza e nell’Italia contemporanea con ampi riferimenti alla realtà ligure. Chiuderà la giornata un approfondimento sul tema delle leggi razziali del 1938 e delle conseguenti persecuzioni, nel nizzardo e nel ponente, dove la frontiera di Ventimiglia rappresentava per molti una via verso la salvezza.

Aggiunge l’assessore Barbara Biale che ha presentato la giornata di studi insieme all’assessore Eugenio Nocita e a due membri del comitato scientifico, Littardi e a Carassale: “Nell’ambito del convegno, in concomitanza alla Giornata internazionale del patrimonio ambientale, riceveremo un’attestato di merito per il Museo del Fiore attribuito in occasione della premiazione del Concorso FICLU ‘La Fabbrica nel Paesaggio’ ideato da Club per l’Unesco di Foligno e Valle del Clitunno che si è svolta lo scorso 13 ottobre proprio a Foligno. La consegna avverrà alle 17. Ne siamo molto orgogliosi”.

Ecco nel dettaglio il programma del convegno.

Nella mattinata prenderanno la parola: Anna Esposito (Università di Roma La Sapienza) che discuterà di Gli ebrei in Italia tra ‘400 e ‘500: una presenza “tollerata”; Antonio Musarra (Università di Firenze) che parlerà di Gli ebrei a Genova nel Medioevo: problemi e prospettive di ricerca; Marco Cassioli (UMR TELEMMe, Aix-Marseille Université – CNRS), che approfondirà il tema Ebrei nelle Alpi Marittime. Presenze stanziali, migrazioni, transiti alla fine del medioevo; Angelo Nicolini (Società Savonese di Storia Patria) il cui incontro si intitola Presenze ebraiche a Savona fra Quattro e Cinquecento. Si passerà quindi al primo Coffee break con: Andrea Zappia (Università di Genova) Di padre in figlio: affari e parentele all’interno della comunità ebraica di Genova tra Sei e Settecento; Andrea Zanini (Universita di Genova) Fonti fiscali e stime patrimoniali. Gli ebrei di Genova nella prima metà del Settecento; Alessandro Carassale (Università di Genova) “Cedri e palme all’hebrea”. Produzione e commercio nell’estremo Ponente ligure in età moderna; Simonetta Tombaccini (Storica – archivista) Gli ebrei di Nizza marittima nell’economia ligure-provenzale (XVII e XIX secolo).

Il lavori proseguiranno così alle 15. La sessione pomeridiana avrà come relatori: Guri Schwarz (Università di Genova) Gli ebrei nell’Italia contemporanea e il contesto ligure: stato degli studi e prospettive di ricerca; Luciano Maffi (Università di Genova) Banchieri privati nell’Italia del XIX secolo. Reti miste nel sistema creditizio e finanziario: i Parodi di Genova; Alberto Guglielmi Manzoni (Storico) Considerazioni sugli ebrei del barnabita Giovanni Semeria in odore di modernismo agli inizi del Novecento; Claudio Littardi (Centro Studi e Ricerche per le Palme – Sanremo) Cedri e palme del Ponente ligure nella tradizione ebraica. Il secondo Coffee break avrà invece come protagonisti gli studi di Alberto Cavaglion (Università di Firenze) che dialogherà su Interdizioni vecchie e nuove: gli ebrei in Italia dall’emancipazione alle leggi razziali (1848-1938); Jean Louis Panicacci (professore onorario, Universite Nice Sophia Antipolis) La persecuzione degli ebrei nel Nizzardo dal regime di Vichy all’occupazione tedesca (luglio 1 940-agosto 1944); Paolo Veziano (Istituto Storico della Resistenza – Imperia) “Ci sentiamo abbandonati”. Ebrei stranieri alla frontiera di Ventimiglia (1938-1940); Gian Paolo Lanteri (Storico) I salvati di Creppo e di Bregalla. 1943-1945.

 

 

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