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Diano Marina, al Windfestival la camera iperbarica della Polizia più grande d’Italia

Dal reparto sommozzatori di La Spezia

Diano Marina. E’ stata trasportata in un apposito container, posizionato su un rimorchio, la camera iperbarica in dotazione al reparto sommozzatori della Polizia di Stato. Unica nel suo genere e solitamente in stanza a La Spezia, la camera di decompressione viene utilizzata per addestrare i poliziotti sommozzatori, quando le condizioni meteo-marine non consentono l’immersione in mare. Ma non solo: “Viene utilizzata anche per l’assistenza a subacquei e apneisti in caso di necessità durante grandi eventi sportivi”, spiega l’agente scelto Pasquale Bailon. Questo il motivo per cui dal 5 al 7 ottobre, l’apparecchio è stato trasportato al Windfestival.

A differenza di quello che si può pensare, l’ossigeno iperbarico che può essere respirato all’interno della camera, serve per curare molte malattie. “Queste camere di decompressione, in ambito civile vengono impiegate non solo per curare le intossicazioni da monossido di carbonio o da altri gas, ma anche nel caso di tantissime patologie, come la distrofia”, aggiunge Mario Giambalvo, assistente capo operatore, “Perché l’ossigeno è un antinfiammatorio naturale”.

Mario Giambalvo

A rendere unica l’enorme camera iperbarica in dotazione alla Polizia, è il fatto di poterla spostare a seconda delle esigenze. In questi giorni, oltre ad essere di supporto in caso di necessità ai partecipanti del Windfestival, la camera può essere visitata dai curiosi: piccoli o grandi che siano.

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