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Conferenza nazionale Cipomo a Sanremo, Viale: “Spendiamo 15 milioni all’anno per farmaci oncologici”

"E' importante efficientare la spesa, riducendo gli sprechi, per poter avere per esempio i farmaci innovativi che devono essere a disposizione in maniera omogenea in tutta la regione"

Sanremo. Si è appena conclusa a Sanremo la Conferenza Nazionale CIPOMO intitolata “Il lavoro dell’Oncologo: tra Gestione Clinica, Formazione e Organizzazione” presenziata da Mario Clerico, presidente CIPOMO (Collegio Italiani Primari Oncologi Medici Ospedalieri), e Lazzaro Michele Repetto, direttore del dipartimento di oncologia della ASL 1 Sistema Sanitario Regione Liguria – Ospedale di Sanremo.

Nel corso delle due giornate della conferenza sono stati affrontati temi di grande attualità partendo dall’aumento della sopravvivenza e delle aspettative dei pazienti oncologici. In oncologia, infatti, il carico di lavoro clinico è in continuo aumento per diversi motivi:

 Maggiore durata della malattia dopo la diagnosi di cancro grazie all’efficacia delle cure.
 Aumento della “prevalenza” (cioè i pazienti che sopravvivono dopo la diagnosi di tumore) del 24% dal 2010 al 2017 in Italia, secondo quanto riportato nella pubblicazione annuale “i numeri del cancro” a cura di AIOM e AIRTUM. L’efficacia delle terapie chirurgiche, mediche e radioterapiche garantisce, infatti, la guarigione di 2 pazienti oncologici su 3. Nonostante questo, i pazienti hanno comunque bisogno di cure e assistenza oncologiche.
 I pazienti sono oggi più informati e richiedono soluzioni alla malattia talvolta anche oltre le reali possibilità e con aspettative miracolistiche (fake news su cure oncologiche). È sempre più difficile in questa società accettare la sofferenza e il fine vita.

Altro tema caldo è l’aumento dei costi sanitari in particolare per i farmaci e per tecnologie sanitarie. La cura del cancro è molto costosa. Basta pensare che il budget di un reparto oncologico di media grandezza che tratta 1000 nuovi casi all’anno supera i 5 milioni di euro, mentre i reparti più grandi possono arrivare a qualche decina di milioni di euro. Anche questa responsabilità è di competenza del primario.

Ne deriva la necessità di ottimizzare e monitorare costantemente i processi di governo clinico e organizzativi, per assicurare la migliore cura possibile al paziente e tenere d’occhio il budget concordato. L’oncologia, per gli elevati costi delle diagnosi e delle terapie, è in prima linea in questa sfida. Il paziente oncologico è stato al centro del dibattito della seconda giornata.

“Il sapere ascoltare il malato con i suoi bisogni e le sue necessità – ha dichiarato Lazzaro Michele Repetto, direttore del dipartimento di oncologia della ASL 1 Sistema Sanitario Regione Liguria -Ospedale di Sanremo – rappresenta un aspetto fondamentale nel lavoro quotidiano dell’oncologo. L’obiettivo finale, quindi, diventa quello di riuscire a conciliare la domanda e l’offerta di cura attraverso una corretta ed efficace comunicazione clinica. Gli aspetti di comunicazione medico- paziente risultano importanti per comprendere e condividere gli obiettivi di cura”.

Su questo tema si è tenuta una tavola rotonda che ha espresso diversi punti di vista dall’oncologo allo psicologo, dall’associazione pazienti alle istituzioni. Deliana Misale, in rappresentanza di Europa Donna Italia ha affermato che “i pazienti oggi sono sicuramente più informati ma al tempo stesso sono consapevoli di avere una malattia con una durata di vita che dipende da diversi fattori”. “Quello che i pazienti hanno bisogno – ha concluso Misale - è di sapere di potersi fidare ciecamente del proprio medico”.

Il vice presidente e assessore della sanità della regione Liguria, Sonia Viale, ha affermato che “come per l’oncologo rapportarsi al paziente è importante, la politica deve sapere comunicare al cittadino per avere il suo consenso senza perdere di vista il contesto più ampio. A volte, nel breve periodo, la politica non ha il consenso del cittadino, ma con il tempo riesce ad ottenere i risultati attesi. Per quanto riguarda la sanità in Liguria, è importante efficientare la spesa, riducendo gli sprechi, per poter avere per esempio i farmaci innovativi che devono essere a disposizione in maniera omogenea in tutta la regione. Attualmente spendiamo 15 milioni all’anno per questa
categoria di farmaci”.

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