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Bordighera, rombano i motori all’Anglicana per il Parmurelu d’Oru Renato Ronco fotogallery

Negli anni della sua carriera non ha mai dimenticato la sua città: Bordighera

Bordighera. Il rombo dei motori di alcune auto storiche ha chiuso la cerimonia di premiazione del giornalista sportivo bordigotto Renato Ronco, insignito oggi pomeriggio del Parmurelu d’Oru: il premio inventato dall’associazione Descu Rundo destinato ad una persona residente o nata o attinente a Bordighera che si sia distinta per aver dato lustro alla città e averla fatta conoscere in Italia e nel mondo.

Premiazione Renato Ronco

Grande la gioia di Renato Ronco, che dopo anni di telecronache (160 gran premi di Formula Uno e una cinquantina di Formula Indi) e di programmi tv, si è ritrovato assoluto protagonista sul palcoscenico dell’ex Chiesa Anglicana di Bordighera. “Nel lavoro non mi sono mai emozionato, ma qui lo sono”, ha detto Ronco, “Perché sono a casa davanti ai miei amici”. In quattrocento lo hanno applaudito oggi, ascoltando l’avventurosa storia della sua carriera, decollata quando, ancora semi-sconosciuto giornalista alle prime armi, scrisse un articolo ironico in cui punzecchiava i suoi colleghi più esperti: quelli che chiamati a commentare le gare automobilistiche, trascorrevano invece il tempo chiusi in una stanza e poi “scrivevano quello che gli altri volevano che venisse scritto”. Quel pezzo ironico non passò inosservato: a notarlo, oltre ad Enzo Ferrari che ne rimase piacevolmente colpito, fu il direttore di AutoSprint che propose a Ronco una rubrica.

L’intervento del sindaco Vittorio Ingenito

Tra aneddoti e ricordi, si è arrivati così alla premiazione di Ronco, scelto dalla giuria presieduta da Gisella Merello per essersi distinto nel campo del giornalismo sportivo con grandi risultati. “Ha sempre lavorato con grande entusiasmo e passione, ha affrontato con coraggio la sfida lanciata al giornalismo sportivo agli albori della telecronaca e quando non esistevano ancora trasmissioni su discipline secondarie”, si legge nella motivazione, “Il grande valore di Renato Ronco è stato anche quello di ricordare sempre i suoi luoghi d’origine, inserendo spesso nei suoi servizi sia audiovisivi sia cartacei immagini degli angoli più caratteristici di Bordighera. Ronco incarna perfettamente le finalità del nostro premio perché, nonostante abbia toccato i vertici della notorietà televisiva, ha trascorso la sua brillante carriera con il pensiero sempre rivolto a Bordighera”.

Sul palco, oltre al premiato, sono saliti Romolo Giordano (presidente del Descu Rundu), Gisella Merello (presidente giuria), Luisella Berrino (presentatrice dell’evento), il sindaco Vittorio Ingenito, il giornalista Luca Pazielli, Giorgio Stirano (ingegnere F1), Giovanni Lavaggi (pilota di Formula 1) e Sergio Maiga.
Con una telefonata, nel corso della premiazione, ha fatto sentire la propria vicinanza a Renato, l’amico pilota Daniele Audetto che, proprio insieme a Ronco, aveva dato vita alla Scuderia Automobilistica delle Palme di Bordighera attirando piloti di prestigio anche dal Nord Italia. Grazie alla partecipazione di validi sportivi, tra cui il concittadino Gigi Taramazzo, la Scuderia ha conseguito due Campionati italiani oltre a lusinghieri risultati nei rally.

La motivazione del premio letta da Gisella Merello

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