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Bordighera, il consigliere Ramoino: “Sulla TARI dichiarazioni strampalate dell’assessore”

"Il barbatrucco che trasforma un costo in risparmio del 45% della tariffa TARI, lo leggeremo probabilmente in qualche formuletta del libro delle streghe"

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Bordighera. “E stupefacente leggere sui media le strampalate dichiarazioni dell’Assessore Baldassarre sulla riduzione della tariffa TARI a Bordighera addirittura del 45%, in un solo anno, il prossimo”. A dichiararlo, commentando le notizie sulla diminuzione della tassa sui rifiuti nel 2019, è il consigliere Giovanni Ramoino (Gruppo misto).

Aggiunge il consigliere: “Chi ricopre l’incarico di Assessore, percependo un’indennità mensile pagata dai contribuenti, ha l’obbligo di assolvere il compito non solo con dignità e onore, ma anche con la dovuta diligenza e competenza. Quantomeno dovrebbe conoscere, per averlo letti e capiti, i principali documenti relativi all’assessorato che presiede.

Due numeri per capirci. L’appalto rifiuti del Comune di Bordighera, quello scaduto e prorogato da anni, vale nel 2018 – da piano finanziario Tari approvato dal Consiglio comunale – , 3.792.000 €. Ridurlo del 45 % significherebbe tagliare, in un sol colpo, circa 1.700.000 €, l’equivalente dell’intero importo della raccolta, 1.499.055 €, sommato al costo dello smaltimento annuale, 195.000 €; un risultato da candidatura immediata al Nobel, con festa di almeno una settimana in piazza a Bordighera.

Ma purtroppo la realtà è diversa e, passata la nottata di euforia, la festa è stata bruscamente interrotta e la verità è stata ristabilita dai fatti; e da una ratifica dell’articolo precedente. Bastava attendere un paio di giorni e la si poteva spacciare per uno scherzetto di Halloween, con tanto di cenere da cospargersi sul capo per penitenza: nessun dolcetto, ovviamente.

Il nuovo appalto comprensoriale, in elaborazione insieme alle altre amministrazioni dell’ambito intemelio, necessita di un ufficio che ne coordini il funzionamento e che, in questa fase preparatoria può essere ridimensionato, con relativo risparmio di costi: da un costo previsto – a carico di tutto l’ambito, in misure percentuali diverse – di 184.000 € agli attuali 100.000 €.
Tecnicamente non è affatto un risparmio, ma un minore costo per un servizio necessario, che si aggiunge ai costi totali del piano finanziario Tari dei vari comuni: per la nostra città vale 24.180 €, che incrementa i costi attuali di una percentuale di circa 0.64 %.

Il barbatrucco che trasforma un costo in risparmio del 45% della tariffa TARI, lo leggeremo probabilmente in qualche formuletta del libro delle streghe a fine mese, durante i festeggiamenti di Halloween. Anzi, potrebbe essere la caratterizzazione locale della nota festa americana. Dalla formula della vita eterna, con code di rospo e coda di lucertola, alla formula dei risparmi miracolosi, con succo di bianchetto e scolorina per ingredienti.

Ma lo sanno anche i bambini: la trasgressiva festa con i maghetti e le streghe, dura una notte, al mattino ci si risveglia nella realtà, che alle nostre latitudini prende le sembianze di materassi lasciati giorni interi nelle isole ecologiche cittadine in estate, di rifiuti abbandonati, di marciapiedi sporchi, di lamentele continue dei residenti: quelli illusi da dichiarazioni farlocche che fanno schiamazzare i trombettieri del Re, che, risvegliati dall’ubriacatura della sera precedente, dovranno bere l’amaro calice della realtà che si materializzerà tra due mesi con la determinazione delle tariffe TARI per il 2019.

In attesa della traduzione in fatti del miracolo della riduzione tariffaria, aspettiamo con tutta la pazienza del caso, la risposta dell’amministrazione alla richiesta di rendere pubbliche – streaming ..streaming ..dicevano – le denunce di quelli che hanno etichettato come “strani motivi” che avrebbero falsato l’appalto attualmente in uso. Ci hanno raccontato che ci sarebbero altri 40.000 € da tagliare: ma alla richiesta di mostrarci la documentazione a supporto, ci raccontano altre fantasiose favolette: supportate da link ad articoli che, nel titolo, evocano ” appalti truccati “.

Tu chiamale se vuoi, contraddizioni. È stupefacente la straordinaria capacità a trovare scorciatoie per ficcarsi il più rapidamente possibile in un vicolo cieco, peraltro con grande soddisfazione.
La nostra comunità non dispone più di alcun filtro efficace tra le chiacchiere e il resto; conta innanzitutto l’effetto performativo dell’annuncio, contro cui nulla possono, almeno per il momento, gli argomenti della ragione, della competenza e della riservatezza che precede la formazione di un atto amministrativo importante, quale l’appalto comprensoriale sui rifiuti.

Come ha ripetuto recentemente la stessa Ass. Baldassarre, in un comunicato pubblico, la campagna elettorale è finita. Ci portino i conti, la traduzione in fatti delle promesse elettorali; che io stesso ho condiviso, solo pochi mesi fa. È stato bello ritrovarci, tutti uniti, nel medesimo sogno.
Ma adesso basta bugie, non ci fidiamo più, non si fidano più i cittadini: le chiacchiere stanno a zero”.

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