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Ventimiglia, polizia cattura sudanese fuggito da ex ospedale psichiatrico giudiziario

Il trentenne è imputato per il reato di tentato omicidio

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Ventimiglia. Un sudanese di 30 anni, fuggito dall’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Mantova e giunto a Ventimiglia, è stato catturato ieri dagli agenti del reparto prevenzione crimine che lo hanno individuato in piazza Costituente. Lo straniero era detenuto perché imputato per il reato di tentato omicidio, commesso nel luglio 2016 a Milano, ai danni di un migrante ospite, come lui, in una struttura d’accoglienza. Senza alcun movente, il sudanese aveva ripetutamente colpito la vittima, incontrata in un giardino pubblico, sia con un coltello che con un bastone, prendendola anche a calci. Solo l’intervento di una volante della polizia aveva evitato il peggio.

Visto che il trentenne versava in cattive condizioni fisiche, dopo averlo perquisito, gli agenti si sono preoccupati inizialmente di prestargli un primo soccorso sanitario e di fargli avere qualcosa da mangiare e lo hanno accompagnato al campo Roya della Croce Rossa. E’ qui, che nel corso delle procedure di verifica dell’identità dello straniero, gli agenti hanno scoperto che l’uomo era ricercato poiché scappato, dallo scorso 1 settembre, dalla residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. Il sudanese, giudicato infermo di mente e socialmente pericoloso, era stato trasferito nell’ex ospedale psichiatrico dopo aver trascorso qualche mese nel carcere di san Vittore a Milano.

La fuga dell’imputato si è interrotta, dopo soli due giorni, a Ventimiglia dove è incappato nella fitta maglia dei controlli attivati dal Questore di Imperia, Cesare Capocasa, che, da tempo, ha schierato nella città le pattuglie del Reparto Prevenzione e ha disposto severe procedure di identificazione degli ospiti del campo Roya. Il personale del reparto genovese aggregato a Ventimiglia, specializzato nel controllo e nella prevenzione, esegue una media giornaliera di 70/80 controlli su persone e veicoli. Alla sua azione si aggiunge quella, ininterrotta, della volante del Commissariato di Polizia cittadino, impegnata negli interventi di pronta emergenza. I risultati non mancano.

Nei giorni scorsi è stato indagato in stato di libertà un cittadino tunisino, regolare, residente a Sanremo, trovato in possesso di armi improprie: una bomboletta spray, contenente una sostanza sospetta in corso di analisi, e un lungo cacciavite. Il giovane si trovava nel quartiere di Nervia, in orario notturno, con fare ritenuto sospetto, e non ha saputo giustificare la sua presenza in quel luogo né il possesso degli oggetti atti ad offendere che gli sono stati sequestrati.

Nel corso di uno dei numerosi controlli eseguiti nella zona del supermercato LIDL, nel quartiere di Roverino, gli agenti genovesi hanno individuato un straniero che infastidiva le persone in transito. Accompagnato negli uffici di polizia, gli operatori hanno verificato il suo stato di alterazione alcolica e lo hanno sanzionato per ubriachezza. La procedura di identificazione ha svelato la sua cittadinanza francese ma l’uomo, un trentenne di origine marocchina, aveva tentato di entrare al campo Roya fingendo di essere un migrante bisognoso di assistenza: è stato riammesso in Francia.

La volante del Commissariato di Polizia ha sanzionato per accattonaggio una donna, di nazionalità romena, che molestava le persone con assillanti richieste, nella centrale piazza Sant’Agostino, ed è stata successivamente allontanata.

Gli stessi Agenti hanno individuato nei pressi del campo Roya due stranieri di nazionalità algerina, entrambi 30enni e pregiudicati. Sono stati sottoposti ad espulsione con ordine del Questore di Imperia ad abbandonare il territorio nazionale.

Ancora, nella mattina di ieri, la volante di Polizia è intervenuta presso uno stabilimento balneare di Marina San Giuseppe dove uno straniero, di nazionalità tunisina, è stato indagato per minacce gravi e invasione di edifici. L’uomo, rintracciato dopo aver passato la notte utilizzando le sdraio sulla spiaggia, indifferente anche alla presenza degli operatori di Polizia, ha preso di mira il gestore dell’attività commerciale con incomprensibili minacce. Lo stesso poi, insieme ad un altro straniero con cittadinanza libica, anch’esso poi indagato, si è in introdotto abusivamente in un edificio privato in stato di abbandono poco distante.

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