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Sanremo, i consiglieri Berrino e Lombardi interrogano Sindaco e giunta sul mercato annonario

"Vogliamo sapere se si intendono trovare soluzioni alternative all’esecuzione dei lavori in un unico lotto, al fine di scongiurare la chiusura totale del mercato", dichiarano gli esponenti di Fratelli d'Italia

Sanremo. I consiglieri comunali Luca Lombardi e Gianni Berrino di Fratelli d’Italia hanno depositato un’ordinanza in merito alla problematica del mercato annonario:

“I sottoscritti consiglieri comunali,

Premesso che la giunta comunale con deliberazione n. 209 del 12 settembre ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di riqualificazione e risanamento conservativo del mercato annonario comunale per un importo di € 1.750.000,00;

Evidenziato che detto progetto oltre agli interventi di manutenzione, prevede la messa a norma antincendio e diversi interventi interni ed esterni, quali in particolare:
– rifacimento banchi mercato
– rifacimento servizi igienici
– nuova pavimentazione in resina
– riorganizzazione area di conferimento residui organici e differenziati e nuova rampa di accesso
– riparazione infiltrazioni e pitture interne
– nuovi portoni in legno e acciaio
– nuovi serramenti pescheria
– nuova pavimentazione terrazzo primo piano
– ripristino terrazzo lato nord
– adeguamento pavimentazioni esterne adiacenti all’edificio

Ritenuto che detti interventi di ristrutturazione e di adeguamento alle norme di sicurezza, che peraltro vengono rimandati da tempo, siano necessari per garantire migliori condizioni di sicurezza, di igiene, di salubrità e di vivibilità non solo a coloro che lavorano all’interno del mercato ma anche a coloro che quotidianamente lo frequentano per acquistare prodotti ortofrutticoli o di altro genere;

Considerato che l’Amministrazione matuziana avrebbe deciso di chiudere il Mercato Annonario per tutto il periodo dei lavori, che si prevede inizino a febbraio e durino 4 o 5 mesi, senza riscontrare i commercianti che pure più volte avevano chiesto di individuare soluzioni alternative alla chiusura totale delle attività ed anche l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto per approfondire e analizzare le problematiche relative alla realizzazione del progetto di restyling ed alle modalità di esecuzione;

Sottolineato che la prevista chiusura totale del mercato per tutta la durata dei lavori comporta un ingente danno economico alle imprese che qui operano, anche perché la proposta di trasferimento temporaneo in altra zona non è adeguate a tutte le attività commerciali, in particolare a quelle nei box o ai banchi dotati di frigoriferi o strutture complesse, tutte attività impossibilitate a spostarsi in altra sede o all’aperto;

Visto che il Comune sembra aver individuato piazza Eroi come area dove trasferire temporaneamente i banchi “semplici” e che sia il trasferimento che il ripristino di detti banchi nella nuova area sembra essere interamente a carico degli operatori commerciali;

Considerato che il Comune nel progetto di restyling ha previsto una ridistribuzione delle superfici che ospiteranno i banchi per fare spazio ad un ulteriore attività di somministrazione, nello specifico un bar;

Ricordato che a seguito delle disposizioni contenute nel D.Lgs 59/2010 di recepimento della direttiva dell’Unione Europea 2006/123/CE, la cosiddetta Direttiva Servizi (Bolkestein), le concessioni di posteggio dei commercianti scadranno nel 2020, ossia pochi mesi dopo il termine dei lavori di riqualificazione del mercato che si presume possa essere a maggio /giugno 2019;

Ricordato, ancora, che la L. 205/2017 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020) all’art. 1, comma 1181 – Concessioni di commercio su aree pubbliche, stabilisce che “le amministrazioni interessate prevedono, anche in deroga a quanto disposto dall’articolo 16 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Direttiva Servizi) specifiche modalità di assegnazione per coloro che, nell’ultimo biennio, hanno direttamente utilizzato le concessioni quale unica o prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare”;

Interrogano il Sindaco e la Giunta per conoscere:

Se intendano trovare soluzioni alternative all’esecuzione dei lavori in un unico lotto, al fine di scongiurare la chiusura totale del mercato e permettere, quindi, alle imprese collocate nei box perimetrali ed ai banchi dotati di frigoriferi e di strutture complesse di proseguire la loro attività;

Se l’area destinata ad ospitare temporaneamente i commercianti sia dotata di tutti i servizi necessari e di adeguati spazi di accessibilità per gli operatori commerciali e per gli utenti e se siano state acquisite tutte le autorizzazioni necessarie alla collocazione dei banchi in detta area;

Se i costi per il trasferimento e il ripristino dei banchi semplici nell’area destinata ad ospitare temporaneamente il mercato siano interamente a carico degli operatori commerciali;

Se una volta terminato il restyling dell’area del mercato sarà rispettata l’attuale collocazione dei banchi onde evitare che questi vengano spostati per fare spazio a nuove iniziative economiche marginali a quella che è la tradizionale e primaria vocazione di un mercato annonario;

Se, a fronte dei disagi e dei sacrifici che devono sostenere gli attuali concessionari in vista dei lavori di restyling del mercato, intendano garantire loro la continuità aziendale e dare certezza del destino delle loro attività, applicando quanto stabilito dalla L. 205/2017 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020) all’art. 1, comma 1181 – Concessioni di commercio su aree pubbliche, che così recita: “le amministrazioni interessate prevedono, anche in deroga a quanto disposto dall’articolo 16 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Direttiva Servizi) specifiche modalità di assegnazione per coloro che, nell’ultimo biennio, hanno direttamente utilizzato le concessioni quale unica o prevalente fonte di reddito per se’ e per il proprio nucleo familiare”.

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