Passeggiava nel bosco ad Apricale, cacciatore lo scambia per una preda e spara: morto Nathan Labolani foto

Un gruppo di cacciatori era impegnato in una battuta di caccia al cinghiale

Apricale. Nathan Labolani, 19 anni ancora da compiere, non stava stava partecipando ad una battuta di caccia quando almeno due colpi, esplosi da una carabina calibro 300 Winchester Magnum, lo hanno raggiunto ad un braccio e all’addome. Il giovane di Apricale, stando a quanto ricostruito fino ad ora, si trovava nel bosco ai piedi del paese della val Nervia, insieme al suo cane. Passeggiava. Nello stesso momento, però, era in corso una battuta di caccia al cinghiale composta da due squadre di cacciatori, una di Perinaldo e una di Camporosso.

La vittima

nathan labolani

Uno di questi, un 29enne di Ventimiglia facente parte della squadra di Perinaldo, vedendo qualcosa muoversi nel bosco, ha pensato ad una preda. Sembra che la giovane vittima, invece di rispondere al richiamo del cacciatore, si sia “accucciata”, nascondendosi tra la vegetazione. A quel punto, il cacciatore ha sparato.  E’ morto così, Nathan, dopo ore di tentativi da parte dei soccorritori di salvargli la vita.

Sul luogo della tragedia sono accorsi i vigili del fuoco, con il nucleo SAF, il Soccorso Alpino, il personale sanitario del 118, un equipaggio della Croce Azzurra di Vallecrosia e i carabinieri, con il capitano Francesco Giangreco. Con la speranza di salvare il giovane, alcuni soccorritori erano stati vericellati sul posto dall’elisoccorso di Cuneo. Quando l’equipe medica ha raggiunto Nathan, il giovane era ancora vivo, ma non è riuscito a sopravvivere alle gravissime ferite inferte dall’arma da fuoco.

Il cacciatore è ora indagato per omicidio colposo.