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Morta dopo l’asportazione della tiroide, chiesto rinvio a giudizio per omicidio colposo a carico di tre medici dell’ospedale di Sanremo

L’operazione era stata eseguita il 26 luglio del 2017 e la paziente era spirata poche ore dopo l'intervento

Imperia. C’è una richiesta di rinvio a giudizio per omicidio colposo a carico di tre medici dell’ospedale di Sanremo. La decisione del sostituto procuratore Alessandro Bogliolo viene in seguito alla morte di una 62 enne di Pompeiana, Loredana Berteina, avvenuta dopo un intervento di rimozione della tiroide alla quale la donna si era sottoposta nel plesso ospedaliero matuziana.

L’udienza preliminare si terrà il prossimo 21 marzo di fronte al giudice Massimiliano Rainieri e, a rischiare il rinvio a giudizio, ci sono due ottorino-laringoiatra ed un anestesista.

L’operazione era stata eseguita il 26 luglio del 2017 e la paziente era spirata poche ore dopo l’intervento, a causa di un asfissia: il sangue gli aveva riempito i polmoni ed un’emorragia gli aveva compresso la trachea fino a non farla respirare più. Sotto accusa ci sarebbero delle pillole anticoagulanti, che la Berteina assumeva: questa terapia avrebbe dovuto essere sospesa dai medici nei giorni precedenti all’intervento.

La 62enne, secondo quanto affermano i familiari: “Conduceva una vita normale ed era in ottime condizioni di salute. Lavorava e tanto, andava al mare, accompagnava sua nipote e assieme facevano lunghe passeggiate e chiacchierate”.

Nonostante ciò e le rassicurazioni dei medici che inquadravano l’operazione come un intervento di routine, la donna, dopo essere uscita verso le 12.30 dalla sala operatoria, era deceduta verso le 20 della sera stessa, a seguito di un repentino, quanto inspiegabile secondo i parenti, peggioramento delle sue condizioni cliniche. E sono stati proprio gli stessi parenti (che ad oggi sono costituiti come parte civile) il giorno successivo a recarsi dal locale Commissariato di polizia per sporgere denuncia.