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La sanità imperiese si ferma per i funerali del dottor Giovanni Palumbo

"L’ordine dei medici fa appello per un cambio di passo, un mutamento culturale, per cui il medico, a guardia della salute del cittadino, non debba pagare con il sacrifico una sua scelta di vita"

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Imperia.  “Il consiglio dell’ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Provincia di Imperia, riunitosi in seduta straordinaria, nello stigmatizzare e condannare ancora una volta l’efferato omicidio che ha privato della vita il collega Dott. Giovanni Palumbo, durante lo svolgimento della sua attività professionale, “ferendo” in questo modo tutto il mondo della Sanità non solo provinciale ma anche nazionale, sottolinea come tale atto criminale si inserisca in un escalation di aggressioni contro i medici e tutti gli operatori sanitari alla quale, ad oggi, non è stato posto alcun freno.

Questa è divenuta una società svilita dei suoi fondamenti umani ed etici, una società in cui il medico ha perso il proprio valore sociale e civile, una società che arringa i cittadini contro il sapere medico incitandola a rivendicazioni finalizzate ad un ritorno economico.

Ogni giorno migliaia di medici sono in prima fila, nel prendersi in carico il “paziente” mettendo in atto tutti gli sforzi necessari per garantire il “bene salute” a tutti i cittadini. I medici non accettano più di essere “sbattuti” in prima pagina alla stregua dei delinquenti, confezionando ad hoc, contro di loro, dei processi mediatici, prima ancora che la Magistratura possa fare le dovute indagini e trarne le dovute conclusioni.

L’Ordine dei Medici fa appello quindi alle istituzioni, alle associazioni di pazienti, a tutte le componenti delle Professioni Sanitarie, ma anche ai giornalisti e agli opinion leader per un cambio di passo, un mutamento culturale, per cui il medico, a guardia della salute del cittadino, non debba pagare con il sacrifico una sua scelta di vita.

Pertanto gridiamo “Basta con la violenza!” invitando tutti i medici della provincia e le altre professioni sanitarie, e tutti coloro che con noi in questi giorni hanno condiviso il nostro dolore a riflettere per dieci minuti, con le formule che riterranno più opportune, nel pomeriggio di martedì 2 ottobre alle 15.30, ora dell’esequie del Dott. “Gianni”, facendosi parte attiva per spiegare ai cittadini le motivazioni della silenziosa iniziativa”.

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