Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Imperia, lo spettacolo del pianoforte silenzioso incanta il pubblico delle Vele d’Epoca foto

I visitatori ammiravano le barche seguendo un ritmo che ascoltavano solo loro, dei gesti del pianista, dell’attore che recitava poesia e del pittore che dipingeva la scena

Imperia. Cinquecento cuffie azzurre, luminose e in continuo movimento hanno popolato la banchina di Porto Maurizio ieri sera per il concerto del pianoforte silenzioso. In apertura del raduno delle Vele d’epoca, la musica dedicata alla notte, individuale e tuttavia collettiva, ha accompagnato il pubblico in calata Anselmi. E lo spettacolo dei visitatori che ammiravano le barche seguendo un ritmo che ascoltavano solo loro, dei gesti del pianista, dell’attore che recitava poesia e del pittore che dipingeva la scena, cui non corrispondeva alcun suono, è stato tanto suggestivo quanto sorprendente.

«Questa sera tre arti si sono espresse seguendo il filo conduttore della notte, vissuta come momento di contemplazione, di introspezione, d’amore, di consolazione, di preghiera e di dolore» spiega Andrea Vizzini, il pianista che si è esibito insieme all’attore Antonio Gargiulo e all’artista Valerio Cassano.

«Mi ha molto ispirato la vicinanza del mare e il fatto che le imbarcazioni arrivano da mille luoghi diversi, come i mille luoghi che hanno ispirato i compositori e poeti che avete ascoltato. Lo sfruttamento delle nuove tecnologie permette di fruire della musica dal vivo: gli spettatori hanno un filo diretto con i performer, ma non sono obbligati a stare seduti, ci si porta con sé la bellezza, mentre la si contempla. Qui il pubblico può fare tutto ciò che è impossibile in un concerto tradizionale: mi sono abituato alle persone che si avvicinano, curiosano, siedono a terra intorno al pianoforte. In molti mi hanno detto che si crea una sorta di empatia tra il pubblico, che diventa veramente protagonista» conclude il pianista.

«Infatti – commenta in tono quasi sorpreso una spettatrice/protagonista – a me dava un po’ fastidio la gente senza le cuffie, aveva un altro modo di muoversi, un’altra concentrazione».

Naturalmente gli artisti pensano programmi adatti ai diversi luoghi in cui si esibiscono, quindi ogni concerto è unico, progettato per il monte Bianco, la Valle dei templi, il Castello sforzesco, il Vittoriale, la piazza dei Cavalieri. Tutti luoghi simbolici con un fascino enorme.

Il programma dedicato alla notte da Vizzini: Sonata al chiaro di luna di Beethoven; Notturno in do diesis minore (postumo) di Chopin; Consolation 3 di Liszt; Traumerei di Schumann; Preghiera della sera di Pozzoli, Danza rituale de fuoco di de Falla; le Gnossiennes e l Gymnopédie di Satie; un’aria dalle variazioni Goldberg di Bach; Clair de lune di Debussy.

Antonio Gargiulo ha recitato poesie e brani di: Pessoa, Tagore, Michelangelo Buonarroti, Shakespeare, Montale.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.