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Il deputato ventimigliese Di Muro inviato dal ministro Salvini al lancio della campagna di Marine Le Pen fotogallery

L'onorevole ha rappresentato la Lega, portando un saluto istituzionale al meeting francese

Fréjus. E’ stato il deputato ventimigliese Flavio Di Muro a portare un saluto al lancio della campagna per le europee di Marine Le Pen: il leader del Rassemblement national (RN) punta infatti ad una alleanza con il vicepremier Matteo Salvini (Lega) per rilanciare in chiave europea il suo movimento (l’ex Front National sconfitto in Francia da Macron).

Flavio Di Muro al convegno di Marine Le Pen

“Sono qui a portare il saluto di Matteo Salvini e della Lega”, ha esordito Di Muro, scusandosi con il pubblico per la sua pronuncia francese. “La Lega non è mai stata contro l’idea stessa di Europa”, ha aggiunto, “La Lega è un movimento politico neo-europeo che fonda la sua forza sulla vicinanza ai bisogni dei cittadini. Il processo di integrazione comunitaria deve cominciare dal basso, dai cittadini. Le istituzioni comunitarie devono comportarsi in modo molto più democratico con i popoli d’Europa e dunque con i cittadini per risolvere in tal modo il deficit di democrazia che li caratterizza“.

Flavio di Muro ha poi esortato a fare fronte comune: “Organizziamico, e crediamo in noi e l’anno prossimo, tutti assieme, vinceremo”, ha detto.

Un discorso di oltre 5 minuti, quello tenuto dal deputato leghista, intervallato da lunghi applausi dei presenti, che hanno fischiato soltanto al nome del presidente francese Emmanuel Macron.

La nuova Europa. “Le differenze tra gli stati stessi dell’Euoropa e tra i popoli europei, tra le regioni e i territori costituiscono il valore aggiunto sul quale bisogna costruire una nuova Europa”. E ancora: “I trattati della UE devono essere ratificati, attraverso referendum, dai cittadini di tutti gli Stati membri”.  “La verità”, ha spiegato, “E’ che noi siamo profondamente convinti dell’idea originale dell’Europa. Noi vogliamo costruire un’Europa differente: l’Europa dei popoli. I popoli d’Europa devono avere la possibilità di esprimere le proprie idee senza dover accettare e seguire un insieme di regole dettate dall’alto.
Sì all’Europa dei popoli, alla pace e alla libertà. No all’Europa dei burocrati e degli speculatori”.

Gli attacchi alla Lega e la risposta a Macron. “Quest’ultimo anno la Lega è stata accusata di “euroscetticismo”, o anche di essere anti-europea; oggi ci chiamano “populisti”, “sovranisti”; ieri ci chiamavano “razzisti” e “xenofobi”. Che si calmino e la smettano dato che gli ultimi sondaggi indicano che la Lega è il primo partito in Italia”, ha detto tra gli applausi, “Se fosse così, significherebbe che gli italiani sono gente cattiva e questo ovviamente non è vero: io non la penso così! Macron quando parli dell’Italia, pensaci due volte!”.

Flavio Di Muro e Marine Le Pen

Flavio Di Muro e Marine Le Pen

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