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Fondi per la ciclabile bloccati a Imperia, Maria Nella Ponte (M5S): “Inutile la mozione al Governo”

"Non ho firmato perché, ribadisco, l’emendamento ha sbloccato i finanziamenti del Piano Nazionale Periferie"

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Imperia. Maria Nella Ponte capogruppo del Movimento 5 Stelle riguardo i fondi per la ciclabile bloccati spiega come mai non ha firmato la lettera destinata al Governo che vuole rinviare l’arrivo dei 18 milioni di euro: “La città di Imperia partecipò al Bando Nazionale Periferie presentando il progetto della pista ciclabile.

Furono 120 i progetti presentati, solo quelli che ottennero un punteggio superiore a 70 punti su 100 vennero finanziati, i primi 24 progetti su 120. Imperia non raggiunse i 70 punti e si classificò 45ma in graduatoria. Successivamente il Governo Renzi decise di finanziare tutti i 120 progetti presentati, senza considerare il merito di ciascun progetto, (eravamo in periodo di referendum) stanziando i fondi solo per il 50% del totale, finanziamenti che sarebbero arrivati a metà 2019- inizio 2020.

La Corte Costituzionale con sentenza 74 del marzo 2018 ha dichiarato illegittimo questa modalità di attribuzione “a pioggia” dei finanziamenti, non un cavillo come minimizza il Sindaco, ma una sentenza della Corte Costituzionale. Vennero pertanto bloccati i finanziamenti di tutti i progetti del Bando Periferie.

Con l’emendamento al Decreto Milleproroghe l’attuale Governo ha riportato la situazione alla legittimità con quattro risultati:
1) Finanziamento integrale dei 24 progetti con punteggio superiore a 70 su 100;
2) Stanziamento dei fondi per i progetti con punteggio inferiore a 70 su 100 (inclusa la pista ciclabile di Imperia) che saranno valutati come meritevoli;
3) Tutti gli 8.000 comuni, se virtuosi, potranno utilizzare gli avanzi di bilancio che fino ad oggi erano bloccati.
4) Tutte le spese già sostenute da tutti i 120 comuni saranno finanziate.

L’emendamento è già stato votato al Senato all’unanimità con voto del Pd, di Forza Italia e del Senatore Renzi, all’unanimità proprio perché frutto del recepimento della sentenza della Corte Costituzionale. Cosa ci propongono di firmare oggi i rappresentanti del PD del Comune di Imperia? Un documento in cui si “chiede con forza e determinazione al Governo ed al Parlamento di individuare ogni iniziativa utile al fine di mantenere il Piano Nazionale delle periferie e specificamente il progetto che riguarda la nostra città, evitando in questo modo il differimento al 2020 dell’efficacia delle convenzioni concluse’.

Non ho firmato perché, ribadisco, l’emendamento ha sbloccato i finanziamenti del Piano Nazionale Periferie.  Il progetto di Imperia deve essere valutato secondo i criteri stabiliti per tutti i progetti e non specificamente salvato, non possiamo chiedere una deroga alle modalità di attribuzione di finanziamenti pubblici con un Bando Nazionale. Se la precedente amministrazione ha lavorato bene, il progetto verrà finanziato.

Non c’è di fatto per la Città di Imperia alcun differimento dei termini di finanziamento rispetto alla situazione precedente, perché a differenza degli altri progetti con punteggio superiore a 70/100 vincitori del bando, il progetto esecutivo della pista ciclabile di Imperia non era ancora stato predisposto e non è pronto neanche adesso, sarà presentato solo in un prossimo futuro, peraltro con alcune variazioni che, spero per il bene della Città, non inficino la finanziabilità del progetto.

E’ pertanto di fatto inutile la presentazione di questo documento che ritengo essere semplicemente un modo per far parlare un po’ qualche Consigliere Comunale che presenta una mozione in Consiglio Comunale e poi un documento da presentare al Governo e al Parlamento su un tema che in realtà è stato già ampiamente dibattuto e affrontato dal Governo, trovando una soluzione adatta e legittima tanto da essere già approvato all’unanimità in Senato e di prossima approvazione alla Camera.

Confido nella professionalità di chi ha svolto il lavoro precedente presentando il progetto e lo abbia fatto bene, consentendo al progetto di essere finanziato, purtroppo è notizia di qualche giorno fa, il Comune di Imperia ha recentemente presentato 18 domande per finanziare bandi che non sono stati approvati, Sanremo ha invece avuto 4 progetti entrati in graduatoria. Purtroppo con i bandi c’è qualcuno che vince e qualcuno che perde.

Dobbiamo cercare di lavorare bene per avere i finanziamenti che ci spettano di diritto, non secondo normative illegittime o percorsi “specificamente pensati” per finanziare i progetti indipendentemente dal merito. È il momento di cambiare modo di relazionarsi con il Governo, è il momento della trasparenza e della legalità e non di chiedere deroghe specifiche ad hoc.

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