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Un “pessimo esordio”, le considerazioni di Saluzzo sul consiglio comunale

Il consigliere comunale si lancia all'attacco della nuova Amministrazione

Imperia. “Desidero esprimere molta gratitudine alla maggioranza tutta e qualche considerazione a margine del consiglio comunale di ieri: gli argomenti erano talmente numerosi, che i dettagli rischiano di spostare l’attenzione dai problemi urgenti e da una realtà oggettiva volontariamente sottovalutata, per non dire taciuta”.

A parlare è il consigliere comunale Roberto Saluzzo, Imperia per Tutti.

“Voglio ringraziare di cuore la nuova Amministrazione civica perché è riuscita in un compito che rasentava l’impossibile: mescolando abilmente arroganza e goffaggine, ha compattato un’opposizione frammentata e composta da elementi radicalmente diversi, quasi sempre incompatibili”.

“Ieri, infatti, siamo usciti tutti dall’aula al momento della votazione della variazione degli equilibri di bilancio perché, dopo la convocazione della prima seduta della commissione relativa (commissione 2) per l’elezione di Andrea Landolfi come Presidente e l’illustrazione molto sintetica delle pratiche da parte di Fabrizia Giribaldi, non è stata convocata -come invece era concordato- la seconda riunione, in cui si sarebbe entrati nel merito delle variazioni, che nessuno aveva letto e esaminato in modo approfondito, perché sono state consegnate poco prima”.

“Quindi siamo arrivati al Consiglio senza nessun confronto né all’interno dell’opposizione, né con la maggioranza. Una mossa da lite per il pallone al parco giochi, che il candido Presidente Landolfi ha giustificato dichiarando che nessuno gli aveva chiesto chiarimenti, quindi l’aveva giudicata superflua”.

“Un grazie particolare lo merita il Presidente, che ha fatto nascere l’idea e la proposta di opporci tutti insieme allo stesso modo. Così di certo lavoreremo meglio e più velocemente. Almeno su alcuni temi”.

“Perché lo abbiamo fatto? Perché questa forma esercizio del potere è poco democratica e i diversi capigruppo hanno voluto sottolinearlo accettando la mia proposta di abbandonare l’aula”.

“Le considerazioni a margine, non sono marginali affatto: innanzitutto voglio ricordare che il comune è in situazione di pre dissesto (amministrazione provvisoria) e che ancora il 1° giugno la Corte dei conti ha fatto delle osservazioni e ribadito che il Comune non può fare nessun investimento”.

“Poco dopo si provvedeva a riparare la pendola, l’orologio, fare il bando per il semaforo in via Bonfante, restaurare il portone del comune e abbattere il muro di calata Anselmi (quest’ultimo provvedimento in effetti non può aspettare). Giudichino gli elettori se si tratta di spese d’emergenza. I funzionari che hanno firmato l’impegno di spesa si sono ingegnati a dimostrare che è così. Sino a poco più di un mese fa non erano dello stesso avviso”.

“Insomma, si vendono i gioielli di famiglia per riparare le pendole. Sono sicuro che la città plauda alle iniziative. Ecco, i gioielli di famiglia li avevamo già quasi venduti noi, durante l’amministrazione precedente e certo era un sacrificio necessario, sempre che la cifra fissata si riveli davvero soddisfacente”.

“Altrettanto certo era che la nostra idea di città non è installare un semaforo inutile e costoso per pura nostalgia dei bei vecchi tempi o creare barriere architettoniche in via S. Lucia da un giorno all’altro”.

“Barriere che abbiamo abbattuto in gran parte, con il proposito di eliminarle tutte. Ma soprattutto, ora che il Comune sta capitalizzando con la vendita delle azioni dell’Autostrada dei fiori per mettere una pezza a quello che piace al Sindaco, più che alle reali necessità, siamo sicuri che s’impegnerà a andare oltre e consolidare il dissesto riscuotendo i crediti nei confronti dell’AMAT e del Ministero di Giustizia. Naturalmente ci aspettiamo che spiegherà presto come intenda farlo”.

“Quest’ultimo consiglio ci ha dato un assaggio di come l’Amministrazione intenda gestire le relazioni interne, le azioni ci hanno mostrato come intende gestire la città, noi di Imperia di tutti pensiamo che sia un pessimo esordio”.

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