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Un argento ed un bronzo per Federico Garibaldi ai mondiali universitari di Shanghai foto

"E’ stata una bellissima esperienza – dice Federico – soprattutto per l’atmosfera che si vive nel villaggio degli atleti"

Santo Stefano al Mare. Dopo la partecipazione di Alice Ramella alla Coupe de la Jeunesse di Cork, in Irlanda, dove ha portato i colori della Canottieri S. Stefano al Mare ad un ottimo quinto posto nel singolo femminile,
continua il momento magico del canottaggio sanstevese.

Si sono svolti lo scorso weekend a Shanghai, in Cina, i Campionati del Mondo Universitari nel corso dei quali Federico Garibaldi, atleta di S. Stefano al Mare (tesserato Elpis Genova), è salito per ben due volte sul podio, conquistando un argento ed un bronzo. Federico era anche il capitano della nazionale azzurra essendo al suo terzo Mondiale di categoria dopo Gravelines, in Francia, nel 2014 (argento nel doppio Senior maschile) e Poznan (Polonia) nel 2016 (quarto in singolo), oltre ad aver disputato le Universiadi di Chung-ju, in Corea, nel 2015 (sesto nel doppio Senior).

Dopo le batterie eliminatorie del venerdì, la medaglia d’argento è arrivata nella specialità del 4 senza timoniere, al termine di una finale combattuta, disputata sotto una pioggia battente, che ha visto prevalere di pochissimo la formazione britannica, mentre gli azzurri hanno tenuto dietro gli altri finalisti di Svizzera, Canada, Croazia e Stati Uniti.

Il bronzo è invece arrivato tre ore più tardi, nella specialità regina del canottaggio, l’otto con timoniere, in cui gli azzurri si sono dovuti piegare a britannici e polacchi, precedendo Stati Uniti, Olanda e i padroni di casa della Cina. Per la formazione dell’otto si tratta di una medaglia storica per l’Italia, la prima conquistata in questa specialità ai Mondiali Universitari.

“E’ stata una bellissima esperienza – dice Federico – soprattutto per l’atmosfera che si vive nel villaggio degli atleti, con ragazzi provenienti da tutto il mondo. Anche se le condizioni in cui si sono svolte le gare erano terribili, con oltre 35 gradi di temperatura e umidità superiore al 90%, con i miei compagni di equipaggio abbiamo dato il massimo in entrambe le finali; non è bastato per raggiungere l’oro, ma rimane la grande la soddisfazione per queste due medaglie mondiali”.

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