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Turisti torinesi nei guai con la legge. Uno è minorenne sospettato di spacciare a Sanremo

Gli hanno trovato a casa 120 grammi di hashish

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Sanremo. Nella tarda serata di ieri gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine della Liguria, altamente specializzati nel controllo del territorio, presenti a al fine di garantire un più efficace e penetrante presidio per la sicurezza nel periodo estivo, hanno intercettato e denunciato un gruppo di giovani turisti piemontesi trovati in possesso di sostanze stupefacenti.

Durante il pattugliamento serale gli operatori del Reparto avevano notato la presenza di giovani molto “vivaci”, presumibilmente minorenni, intenti a consumare alcolici nella zona di Piazza Eroi, seduti sulla scalinata che conduce in via Morardo.

L’arrivo improvviso della polizia, che aveva deciso di sottoporli a controllo, aveva subito allertato i ragazzi che avevano cominciato ad assumere un atteggiamento sospettoso. Giunti in prossimità del gruppo, gli operatori, potevano immediatamente percepire l’odore tipico dell’hashish che aleggiava intorno al gruppetto. Posta in essere la perquisizione, uno dei ragazzi, minorenne, veniva trovato con 20 grammi di “fumo”, occultati nella tasca dei pantaloni. Poiché il giovane, proveniente dalla provincia di Torino ed appena giunto a Sanremo con gli altri per trascorrere alcuni giorni di vacanza, era ospite di un amico maggiorenne, si decideva di effettuare un controllo presso l’abitazione di quest’ultimo dove venivano ritrovati altri 120 grammi di hashish, suddivisi in più parti, lasciati in bella vista sul tavolo di ingresso, verosimilmente pronta per un uso collettivo e condiviso da parte di tutti, come evidenziato dai residui trovati nel locale.

Il maggiorenne ed il minorenne sono stati entrambi indagati in stato di libertà non potendosi escludere che lo stupefacente fosse, anche in parte, destinato alla cessione, seppur occasionale. Per il ragazzo minorenne a cui è stato sequestrato lo stupefacente, è stata inevitabile la chiamata nel cuore della notte ai genitori che, dopo un lungo viaggio dal Piemonte, lo prendevano in custodia.

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