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Quasi 500 visitatori alla mostra fotografica “Sanremo e l’Europa” foto

L’orario di chiusura, per il periodo di Ferragosto, è stato prolungato sino alle 23

Sanremo. L’orario di chiusura della Mostra Sanremo e l’Europa, aperta al pubblico il 18 luglio a Santa Tecla, è stato prolungato sino alle 23, per il periodo di Ferragosto, ed ha portato al record di ieri sera, rasentando la soglia di 500 visitatori in una sola giornata.

La curiosità degli appassionati locali verso le vicende dei propri nonni e bisnonni, impegnati a trasformare la loro città da produttrice di agrumi e d’olio pregiato in centro residenziale di grande fama internazionale, era
scontato; infatti, nel sottofondo sonoro dei primi giorni, prevaleva il puro sanremasco nel commentare le 400 immagini d’epoca e la massa di documenti esposti.

Per contro, sorprende l’alta affluenza e l’interesse di ospiti e residenti di altre località italiane, ma soprattutto l’afflusso di stranieri, che ha prevalso, soprattutto domenica, quando il numero degli ingressi è salito, nonostante la stagione che induce a bagni e siesta sotto l’ombrellone. Di certo, non va sottovalutato il fatto che Santa Tecla è pur sempre Santa Tecla: una sede carica di fascino e di storia. Una rinnovata struttura
originale e prestigiosa che offre il singolare vantaggio di entrare in un carcere con la certezza di uscirne liberamente: per di più accresciuti dall’aver gustato immagini provenienti da anni lontani ed aver appreso
vicende appassionanti presentate da didascalie, ricavate da saggi e guide dell’epoca in cui si formò la Sanremo turistica.

Nelle teche della mostra sono presenti oggetti di puro interesse come dagherrotipi del 1839 o le diverse tipologie di immagini scattate nei primi anni di vita della fotografia dalle antiche fotocamere di dilettanti e
professionisti; è possibile ammirare rare pubblicazioni di guide e libri di viaggio che, in numero veramente rilevante, “scoprono e parlano” di Sanremo descrivendone le vicende, o esprimendo apprezzamenti, a volte
ammirati, a volte venati di accenni critici. Sono reperti da collezione che possono mostrare la sola elegante copertina, oppure, nel caso degli album fotografici, lasciano in vista un paio di immagini, ma vanno accuratamente protetti in vetrine climatizzate.

Gli organizzatori della Mostra hanno ovviato al dispiacere dell’incompleta visione di queste pubblicazioni riproducendo alcuni pezzi fondamentali, mettendoli interamente a disposizione dei visitatori per renderli fruibili nella saletta di lettura, comodamente seduti sulle anziane sedie del Casinò del 1930. Eccone l’elenco delle opere riprodotte: un’album di immagini di Pietro Guidi del 1870; le foto scattate dal 20 al 28 ottobre del 1904 da un fotografo professionista per la produzione di cartoline; le escursioni di un ignoto religioso francese che soggiornò per tutto il 1910 all’Hotel Eden; le cartoline della nevicata del 1929 prodotte dai fratelli Ceresani, accanto alla macchina automatica (una Manzotti degli anni 20) che le ha stampate.

In aggiunta, agganciati dai tradizionali bastoncini da lettura, sono a disposizione dei facsimili di curiosi giornali, riviste, documentazioni riprodotte per l’occasione. Per far sapere, ad esempio, che Sanremo è stata
la prima città al mondo a fornire ai suoi allievi la refezione calda e gratuita. Governava l’amministrazione del Sindaco Augusto Mombello.

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