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Pini giardini Reggio, la consigliera Malivindi: “L’abbattimento è l’unica soluzione”

"M5S si era schierato contro l'abbattimento selvaggio degli alberi in città, ma la situazione ai giardini è diversa da quella dell'ex boschetto alla Gil e della via Gramsci"

Ventimiglia. Silvia Malivindi, consigliera comunale di minoranza del Movimento 5 stelle della città di confine, commenta la decisione di tagliare i 57 pini dei giardini pubblici Reggio:

Pur ribadendo l’importanza di un piano del verde e di un censimento degli alberi presenti in città al fine di salvaguardare il patrimonio arboreo, ritengo che la situazione dei pini ai giardini pubblici sia davvero troppo compromessa e che la sicurezza dei cittadini venga prima di tutto, per questo motivo l’abbattimento sembra essere l’unica soluzione urgente da mettere in atto.

Molti ricorderanno che il M5S si era schierato contro l’abbattimento “selvaggio” degli alberi in città, ma la situazione ai giardini è diversa da quella dell’ex boschetto alla Gil e della via Gramsci, in quei casi il problema era più che altro legato alle radici che avevano spaccato l’asfalto (problema che hanno risolto, altrove, con interventi a livello del manto stradale, con una soletta in cemento più spessa, etc). In quei casi le perizie non prevedevano l’abbattimento immediato e la situazione non era pericolosa come quella dei pini dei giardini, dove purtroppo le radici sono marcite dopo che vennero fatte queste aiuole con terriccio molle irrigato tutte le notti.

L’acqua infiltrata nel sottosuolo in tutti questi anni ha fatto marcire le radici, ed ecco che i pini hanno iniziato a cadere: è impossibile, oggi, porre rimedio a questa agonia. L’attenzione, però, non va rivolta solo i pini ma anche agli altri alberi, che in assenza, per troppi anni, di una dovuta manutenzione e di una potatura adeguata, sono diventati altissimi e tra qualche anno potrebbero risultare pericolosi.

Il mio auspicio è quindi quello di una maggiore attenzione verso il patrimonio arboreo, con potature e manutenzione adeguate, e infine abbattimento ove realmente necessario perché la sicurezza del cittadino viene sempre e comunque prima di tutto. E’ vero che gli alberi filtrano le polveri sottili nell’aria, ma questo beneficio serve a poco se poi si rimane vittima di una pianta che cade.

Quanto all’abbattimento, memore dei vari “monconi” lasciati in giro per la città, auspico dei lavori fatti meglio e una valorizzazione (anche in termini economici) del legname, e ove possibile la piantumazione di almeno due alberi per ognuno abbattuto”.

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