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Imperia, il decreto “Milleproroghe” blocca i fondi per la pista ciclabile

"Un danno incalcolabile per la nostra città soprattutto in chiave turistica e di sviluppo economico", dichiara il consigliere e capogruppo di Imperia Insieme Claudio Ghiglione

Imperia. Le dichiarazioni del consigliere e capogruppo di Imperia Insieme Claudio Ghiglione in merito alla pista ciclabile:

L’attuale governo gialloverde di Lega e M5S attraverso il Decreto Legge “Milleproroghe” approvato lo scorso 6 agosto dal Senato della Repubblica ha di fatto inserito un emendamento che rimanda di due anni lo stanziamento di 18 milioni di euro necessari per la realizzazione della pista ciclabile che avrebbe dovuto collegare San Lorenzo al Mare con il Golfo Dianese passando per Imperia.

Un danno incalcolabile per la nostra città – commenta Claudio Ghiglione, capogruppo di Imperia Insieme - soprattutto in chiave turistica e di sviluppo economico, che sin dal primo giorno d’insediamento ha lavorato sul progetto della pista ciclabile.

Il piano delle “Periferie Urbane” voluto dai governi Renzi/Gentiloni – prosegue Claudio Ghiglione - aveva destinato 2,1 miliardi di euro per centoventi soggetti tra capoluoghi di provincia e città metropolitane e tra i soggetti beneficianti, c’era anche la città di Imperia, poiché che la giunta Capacci aveva firmato alla fine del 2017 la convenzione con Palazzo Chigi facendo di fatto partire le procedure per l’incarico della progettazione definitiva della pista ciclabile da realizzarsi sul vecchio tracciato ferroviario, che comprendeva anche la riqualificazione del parco urbano, e di altre zone della città in forte stato di criticità.

Claudio Scajola ha sottolineato più volte che “il rilancio di Imperia avrebbe dovuto inevitabilmente passare attraverso lo scenario della politica nazionale”. Sono passati due mesi dall’insediamento di questo governo ed i segnali che ci arrivano ogni giorno sono davvero preoccupanti. La sensazione è che purtroppo nell’attuale governo prevalga sempre più la deriva autoritaria di chi è perennemente in campagna elettorale, dove le sorti di un’intera nazione vengono decise da piattaforme web e da esperti della comunicazione molto attenti ai mal di pancia della loro base.

Dire no al progresso, agli investimenti, stoppando ogni iniziativa di sviluppo socio/economico porta solo alla regressione di un paese, e l’Italia non si merita e non si può permettere questo arretramento rispetto alle politiche di sviluppo intraprese nel resto dell’Europa.

Adesso ce da capire cosa è possibile fare confrontandoci anche con gli altri Sindaci che come noi hanno dovuto incassare questa brutta bastonata, visto che Il governo di Salvini e Di Maio ha di fatto bloccato il primo intervento strutturale che avrebbe permesso ai comuni di rimettere mano alla riqualificazione e al risanamento delle periferie.

A noi servono soldi da investire su tutto il territorio – conclude Claudio Ghiglione - perché se vogliamo parlare seriamente di sviluppo, di ripresa, e di turismo, abbiamo bisogno di fondi e non di tagli. Negli ultimi anni Imperia ha perso molto terreno, ma adesso bisogna rimboccarsi le maniche e prendere decisioni importanti, condivisibili, e concrete. Un onere ed un impegno da condividere con tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale.

E’ il momento del coraggio e della coesione. Non ci fermeremo, continueremo a lavorare per il bene della comunità cercando delle soluzioni a questo disastro cosmico che ci è piombato addosso come una doccia gelata, e facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità, cercheremo di rimettere la “prua al mare”. Ma se a Roma, come ha affermato Claudio Scajola “prevarrà alla fine la logica disfattista, ciascuno di assumerà le proprie responsabilità”. 

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