Il Sindaco di Tenda: “Nessuna ostilità degli abitanti dell’alta valle Roja verso i vicini italiani”

Il primo cittadino francese fa riferimento a quanto accaduto la sera della finale dei mondiali di calcio

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Scrive il sindaco di Tenda, Jean Pierre Vassallo, in una nota stampa: “Durante i festeggiamenti nelle strade di Tenda in occasione della vittoria della coppa del mondo di calcio da parte della squadra nazionale francese, il 15 luglio scorso, è stata malauguratamente provocata la rottura di un parabrezza su una autovettura con targa italiana. Tale incidente, riportato della stampa e dai siti sociali d’oltralpe, pare aver dato l’impressione di un sentimento di ostilità degli abitanti dell’alta valle Roja verso i vicini italiani.

Tengo innanzitutto a manifestare aperta condanna per questa azione, frutto di un atto isolato da parte di un individuo estraneo alla comunità tendasca, ed esprimo la mia solidarietà alla signora il cui veicolo è stato oggetto di offesa. Subito dopo questo gesto deplorevole alcuni giovani tendaschi hanno spontaneamente offerto assistenza alla danneggiata e testimonianza alla gendarmeria sull’incidente. Un assessore, presente sul luogo, ha agevolato la comunicazione nelle due lingue traducendo e facilitando il completamento delle pratiche burocratiche relative alla presentazione della denuncia. L’autore del gesto è stato immediatamente fermato dalle forze dell’ordine ed in seguito condannato.

I legami storici e culturali che uniscono i territori su entrambi i versanti della frontiera, gli obiettivi ed i progetti comuni sono e devono rimanere esempi di amicizia e di complementarietà. Tengo dunque, ancora una volta, a nome mio e di tutta la comunità tendasca, ad assicurare che non vi è alcun sentimento di ostilità nei confronti dei fratelli italiani, malgrado la reperibile vicenda legata ad un atto stupido, isolato, condanna ile e condannato. Nel contempo sottolineo il comportamento responsabile ed esemplare dei giovani presenti che hanno spontaneamente testimoniato la loro solidarietà alla signora offesa”.

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