Gavettone sulla band e strumentazione danneggiata. Scattano le vie legali: “Un gesto che non deve rimanere impunito” foto

"A distanza di quasi una settimana da quella serata del 23 agosto, quando siamo stati offesi e danneggiati da quello che non esitiamo a definire un arrogante gesto di prevaricazione"

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Sanremo. “A distanza di quasi una settimana da quella serata del 23 agosto, quando siamo stati offesi e danneggiati da quello che non esitiamo a definire un arrogante gesto di prevaricazione. Un gesto che non deve rimanere impunito”. A parlare , all’unisono, sono i “Roommates”: la band che era stata bersaglio di una secchiata d’acqua mentre suonava all’Osteria Via Veneto, poco distante dal Porto Vecchio.

A colpirli tirando un gavettone dal terrazzo di casa sua, perché infastidito dalla musica, era stato un milanese 62enne (Massimo R.) da qualche anno residente nella Città dei Fiori. Prima aveva chiamato la polizia locale, ma quando gli agenti avevano certificato che era tutto a posto, l’uomo si era fatto “giustizia da solo”, rischiando di far rimanere qualcuno fulminato e danneggiando parte della strumentazione musicale.

Ora i componenti del gruppo sono passati alle vie legali: “Vogliamo ringraziare per i numerosissimi messaggi di vicinanza e solidarietà che sono giunti sia da amici musicisti sia da persone comuni, anche da fuori provincia. Il nostro desiderio è che in questa provincia si possa continuare a fare musica ed intrattenimento senza soggiacere ai capricci di quei pochi soggetti che invece vogliono l’esatto contrario. Dopo un weekend di riflessione, abbiamo pertanto deciso di incaricare il nostro legale di fiducia avvocato Matteo Andracco di tutelare i nostri interessi in tutte le sedi ritenute più opportune, anche coordinandosi con l’iniziativa intrapresa dal Comune di Sanremo. Un grazie a tutti coloro che hanno fatto sentire la propria vicinanza in questi giorni. Roommates.”

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