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Diano Marina, dal Viminale 30mila euro per contrastare l’abusivismo sulle spiagge

Grazie al finanziamento, sul litorale vigileranno due agenti stagionali in più che andranno a dare man forte a quelli già effettivi

Diano Marina. Avranno vita meno facile gli abusivi sulle spiagge della Città degli aranci, unico Comune della provincia di Imperia beneficiario del finanziamento messo a disposizione dal Viminale per il piano “Spiagge sicure-Estate 2018”.

Proveniente dal Fondo Unico di Giustizia, lo stanziamento ammonta a circa 31mila e servirà per rafforzare i controlli negli stabilimenti balneari, contrastando il fenomeno del commercio ambulante.

Soddisfatto il sindaco Giacomo Chiappori: «L’arrivo del finanziamento è per le casse comunali una boccata di ossigeno. Già negli anni passati ci eravamo impegnati nella lotta all’abusivismo sulle spiagge, accedendo però a fondi locali. Quest’anno ci è venuto in soccorso il Ministero dell’Interno».

Grazie allo stanziamento, da questa settimana sulle spiagge di Diano Marina vigileranno due agenti stagionali in più che andranno a dare man forte a quelli già effettivi. Controlleranno “vu cumprà” e massaggiatori da ombrelloni, disturbatori seriali dei bagnanti, e si concentreranno nella prevenzione di atti vandalici o di disturbo della quiete pubblica.

«L’innesto – aggiunge il Sindaco – implementerà anche la possibilità di promuovere giornate dedicate alla sicurezza balneare, come l’Action Day che si terrà domani e vedrà per tutta la giornata forze dell’ordine impegnate sulle spiagge».

“Spiagge sicure-Estate 2018”. Con “Spiagge sicure-Estate 2018” il Ministero dell’Interno ha finanziato progetti riguardanti l’assunzione a tempo determinato di personale della polizia locale, il pagamento degli straordinari, l’acquisto di mezzi e attrezzature da fornire al personale dei comuni per il contrasto all’abusivismo commerciale e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione. I requisiti indicati prevedevano che ad accedere ai fondi fossero i comuni costieri a vocazione turistica, non capoluogo di provincia, con una popolazione non superiore a 50 mila abitanti e con un indicatore di affollamento nelle strutture ricettive non inferiore a 500 mila presenze annue, secondo i dati Istat; 72 rispondevano a queste caratteristiche e di questi solo 61 avrebbero potuto accedere ai fondi tenuto conto del vincolo che prevedeva potessero essere finanziati non più di tre comuni per provincia. Le proposte progettuali sono state presentate in prefettura e approvate dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica: 54 i progetti ritenuti validi e destinatari dei fondi per un massimo finanziabile di 50mila euro. . Alla fine solo 54 sono stati i progetti ritenuti validi e destinatari dei fondi per un massimo di 50mila euro. Dei Comuni che hanno ottenuto il finanziamento 15 si trovano al Nord, 23 al Centro e 16 al Sud Italia.

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