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CNA Sanremo interviene su crollo del ponte Morandi

"Necessario separare per quanto possibile i diversi flussi di traffico e ridurre al massimo quello delle auto private, in particolare attraverso il potenziamento e l’ottimizzazione dei servizi ferroviari locali e di TPL, su gomma e via mare"

Sanremo. Scrive il CNA sul crollo del ponte Morandi a Genova.

 

“Oggi è il giorno del dolore, del lutto nazionale e dobbiamo a tutte le vittime di questa tragedia il più profondo rispetto, ai parenti, alle persone che non possono fare rientro alle loro case. È accaduta una tragedia più grande di tutti noi. È evidente la necessità di stabilire le cause e fare tutto il possibile per evitare in futuro fatti analoghi.

Da lunedì inizieranno i disagi che a fronte della tragedia patita sono piccola cosa, ma che comunque sono la sola cosa su cui possiamo dare un contributo fattivo.

I colleghi genovesi hanno prodotto questo testo:

La risoluzione degli enormi problemi di viabilità e mobilità derivanti dal crollo del ponte Morandi rende necessario mettere insieme esigenze differenti che coinvolgono, ovviamente, non solo le imprese ma anche i cittadini residenti e quelli che visitano la nostra città per motivi turistici.
Le inevitabili interazioni ed interferenze rendono a nostro parere necessario separare per quanto possibile i diversi flussi di traffico e ridurre al massimo quello delle auto private, in particolare attraverso il potenziamento e l’ottimizzazione dei servizi ferroviari locali e di TPL, su gomma e via mare.
In questo contesto la nostra associazione, che rappresenta molte categorie di imprese e tra queste anche quelle dell’autotrasporto, della logistica, del trasporto di persone e comunque attività molto condizionate dal sistema di viabilità metropolitano ci permettiamo di offrire alcuni spunti utili a definire l’adozione dei primi provvedimenti in emergenza, di seguito elencati.
1. Completamento immediato della nuova viabilità di lungomare Canepa
2. Potenziamento della viabilità a mare utilizzando aree limitrofe in ambito portuale ed extra portuale (anche per tratte parziali) che potrebbero essere rese rapidamente disponibili.
3. Destinazione delle aree a suo tempo individuate per la realizzazione dell’autoparco (attualmente in concessione a Società per Cornigliano ed in attesa di messa a bando) a parcheggio per i mezzi pesanti e/o parcheggi funzionali agli operatori di settore.
4. Accelerazione della connessione della viabilità a mare (che dovrebbe essere o dedicata o a scorrimento veloce) con il casello autostradale di Genova Aeroporto.
5. Reperimento di eventuali aree da destinare provvisoriamente a parcheggi di cintura (aree ferroviarie non utilizzate ed eventuali aree industriali dismesse) per favorire l’utilizzo di mezzi pubblici al fine di alleggerire la viabilità urbana.
6. Reperimento di aree buffer per la sosta di mezzi pesanti nei comuni limitrofi per la decongestione dei flussi di accesso al porto.
7. Compensazioni dei maggiori costi sostenuti dalle aziende di autotrasporto per carburante e pedaggi a causa della maggiore percorrenza sulla viabilità autostradale alternativa.
8. Esenzione totale dal pagamento dei pedaggi nell’ambito metropolitano esteso alle località limitrofe indicate nei percorsi della viabilità alternativa.
9. Compensazioni dei maggiori costi di personale legate alla necessità di adeguare i tempi di guida e riposo in base a una nuova organizzazione dei flussi portuali, di merci e di persone anche in orari notturni

Sono tematiche che evidentemente riguardano tutti gli operatori che transitano in Liguria e la attraversano da ponente a levante. Occorre immediatamente affrontare le questioni sopra descritte in ottica nazionale. L’elenco delle difficoltà che ci troviamo ad affrontare dimostra come la questione infrastrutture in Liguria sia una emergenza nazionale che va affrontata con vigore.
La magistratura appurerà le cause e le responsabilità, al Governo nazionale e locale l’obbligo di provvedere in tempi rapidi alla predisposizione di misure immediate di contenimento e misure strategiche realizzabili nel più breve tempo possibile senza intoppi burocratici eventualmente istituendo la figura del “commissario ad acta” con la supervisione di ANAC.

CNA e il mondo associativo è pronto a offrire il proprio contributo di conoscenza e di necessario coinvolgimento con le categorie economiche, in primis quelle del trasporto e della logistica”.

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