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Bordighera, progetto scuola dell’infanzia. Sindaco Ingenito: “Ecco perché abbiamo modificato il bando di gara”

"Era presente un criterio ritenuto discriminatorio anche dallo stesso ordine degli architetti"

Bordighera. “La scuola dell’infanzia di via Napoli verrà progettata nel pieno rispetto della normativa NZEB, cioè ad emissioni quasi zero”. Lo ha detto il sindaco Vittorio Ingenito per rassicurare la cittadinanza dopo che nelle scorse ore si era sparsa la voce che una modifica al bando di gara per l’affidamento della progettazione avrebbe compromesso la progettazione stessa dell’edificio e, dunque, la sua realizzazione.

Il criterio. “Abbiamo eliminato dal bando, redatto dalla precedente amministrazione, un requisito che risultava essere discriminatorio”, ha spiegato Ingenito, “Nel capitolato di gara, infatti, era scritto che il tecnico che avesse voluto partecipare alla gara avesse già progettato edifici a energia quasi 0 (NZEB) di cubatura superiore ai 12mila metri cubi, con particolare attenzione ad edifici destinati alla pubblica amministrazione, istruzione, strutture turistico ricettive e con comprova della loro realizzazione e delle relative certificazioni ottenute”.
Fin qui tutto bene, se non fosse che la normativa che disciplina i criteri NZEB è stata recepita dalla legislatura italiana soltanto nel 2015. Difficile, dunque, che ci siano architetti in grado di portare tutte le certificazioni richieste per partecipare al bando. 
E non è tutto: “Perché veniva richiesta una cubatura superiore ai 12mila metri quando la scuola da progettare sarà di circa 6mila metri cubi, considerando anche la parte internata destinata a parcheggio?”, si è chiesto il sindaco, “E perché inserire la voce “strutture turistico-ricettive”, quando si tratta di una scuola?”. 

Vista la specificità dei requisiti richiesti, l’amministrazione si è confrontata con gli uffici e con lo stesso ordine degli architetti che ha ritenuto discriminatorio il criterio inserito nel bando: criterio ora “cancellato”. “Questo”, ha concluso Ingenito, “Non significa assolutamente che la futura scuola di Bordighera non rispetterà la normativa NZEB: è semplicemente un modo per dare a un numero maggiore di architetti la possibilità di partecipare alla gara, evitando che il bando finisca sul tavolo dell’Anac (Autorità nazionale anti corruzione, ndr)”.

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