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Bordighera, Chiara Mazzocchi prossimo ospite di Via Dritta22

Sarà in esposizione dal 18 agosto al 2 settembre

Bordighera. Chiara Mazzocchi, prossimo ospite di Via Dritta22 dal 18 agosto al 2 settembre
dalle 18 alle 24.

Le opere (stampe fotografiche e videoarte) ripercorrono i miei processi interiori e la precarietà dell’esistenza visibile, invisibile e imparmanente, dal 2011 al 2018.

Esse sono una dimensione di trasformazione, un veicolo di trasmutazione, un sentiero di liberazione, un canale di comunicazione, un respiro della creazione.

Visioni di gratitudine e gioia per tutto ciò che la vita e la natura ha da offrire che accolgo nella mia stanza interiore nella quale la realtà diventa indiscutibile entità vivente priva di giudizio. Stanze segrete, mentali, invisibili che ho deciso di rendere pubbliche e visibili spinta dalla coscienza collettiva e sociale che ci ha follemente spersonalizzato, plasmato e introdotti nella fase involutiva quasi con il nostro consenso. Nella vita terrena rappresento la forma del corpo della donna, ma sono anche percezione ed energia sottile. Le opere sono finestre aperte sulle mie visioni in connessione con lo spazio, con la natura e con il tempo circolare anziché lineare.

Bio e Ricerca:

Chiara Mazzocchi

Artista indipendente e poliedrica. Fotografa, regista, performer nata nella riviera ligure di ponente nel 1978. Ha vissuto e lavorato sette anni a Berlino, dal 2010 al 2017. Attualmente vive a Bordighera. Nel 2005 inizia il suo percorso artistico basato sull’autoscatto e sull’autoripresa video che nasce come auto-terapia di “Ascolto” e di connessione al momento presente. ”Cerco di dare forma a ciò che la manipolazione ha reso irriconoscibile: l’essere umano. La mia ricerca è umanistica-concettuale resa visibile tramite processi interiori, stanze segrete portate in superficie, che si sviluppano e si evolvono tra trascendenza, consapevolezza, subconscio, risveglio spirituale e precarietà dell’esistenza in connessione e in relazione con lo spazio, con la natura e l’invisibile nel quale la mia figura non fisica ma energetica diventa quasi simbologia, momento unico, autentico, irripetibile, praticato quasi come un rituale: un conflitto costante verso la possibilità di raggiungere la presenza, un percorso interiore definito dal rettangolo fotografico”.

Nel 2010 durante il soggiorno a Berlino decide di iniziare a rendere pubblici alcuni dei suoi autoscatti spronata da un curatore berlinese che riconosce la potenza e la verità della sua ricerca. Chiara, da lui invitata, partecipa nel 2011 al Salone d’Arte di Berlino “Berliner Kunstsalon” con il progetto “Human Alienation”; progetto che descrive con seicento autoritratti scattati in un giorno la precarietà dell’esistenza e l’alienazione umana. Il progetto verrà poi anche pubblicato in Italia tramite “La Repubblica”, la Rivista italiana di fotografia “Il Fotografo”, “Vogue Italia” e in concessione didattica alla “Brown University”, Providence, U.S.A. ;Le opere di videoarte di Chiara Mazzocchi fanno il giro di tutto il mondo tramite esposizioni, rassegne, festival e concorsi ricevendo menzioni speciali, targhe e premi della critica. Le opere fotografiche invece sono state esposte in Europa tramite esposizioni collettive e personali, tra le quali “MIA Photo Fair” 2017, fiera di fotografia d’ arte internazionale, Milano.
Maggiori informazioni su www.chiaramazzocchi.com.

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