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A Castelvittorio la 50° edizione della Sagra del Turtun

Centinaia di persone hanno invaso il piccolo centro storico per scoprire una delle poche tradizioni che anziché perdersi cresce di anno in anno

Castelvittorio. Edizione record per la 50° edizione della Sagra del Turtun.  Applausi e divertimento per la degustazione di un piatto tipico della tradizione contadina. Vince il Turtun di Doriana Asplanato. 

Centinaia di persone hanno invaso il piccolo centro storico di Castelvittorio per scoprire una delle poche tradizioni che, grazie all’opera dell’amministrazione e della Pro Loco, anziché perdersi cresce di anno in anno superando ogni confine.

Stiamo parlando del “Turtun”, una sagra che nel corso degli anni ha saputo rinnovarsi, mantenendo il suo fascino e il rispetto della tradizione ed è un appuntamento imperdibile per tutti i gourmet.

La manifestazione, nata per offrire ai turisti la degustazione di un piatto tipico dell’alta valle Nervia, è oramai diventata una vera e propria festa, che coinvolge tutto il paese e trova proprio nella grande partecipazione popolare la sua essenza e il segreto del successo.

La grande folla proveniente dalla costa, ma anche dalla vicina Francia e dal Piemonte, ha tributato grandi applausi per la giuria davvero speciale, composta dallo chef stellato Paolo Masieri, con le funzioni di presidente insieme ai giornalisti Claudio Porchia, Roberto Pisani, Stefano Pezzini, la scrittrice Raffaella Fenoglio, la sommelier Sally Semeria, lo chef Federico Lanteri, Federica Leuzzi nutrizionista e Marco Damele agricoltore.

Il lavoro della giuria, coordinato da Claudio Porchia, presentatore della manifestazione, si è svolto in piazza davanti al pubblico, che ha seguito con attenzione la selezione del vincitore con una votazione basata su criteri precisi: la forma, il colore, il gusto, il profumo, la consistenza e la bellezza delle caratteristiche “rughe”.

Gli interventi brillanti e divertenti durante il lavoro della giuria hanno permesso di scoprire la storia, i segreti delle diverse versioni stagionali del turtun e gli abbinamenti con i vini, oltre a scoprire la versione del turtun con Cipolla egiziana, che è stata presentata dall’agricoltore Marco Damele.

Sette i Turtun in gara, tutti di pregevole fattura e dal gusto e profumo straordinari, che sono sfilati davanti al pubblico e alla giuria, che ha davvero faticato a individuare il vincitore perché come ha spiegato il presidente della giuria erano tutti buoni e meritavano tutti di vincere.

Si è aggiudicato il primo premio del concorso Doriana Asplanato, che ha battuto per pochissimi punti Giannina, già vincitrice delle precedenti edizioni. Il “Turtun” è il testimone di una cucina contadina semplice, quando le donne utilizzavano e combinavano con grande maestria ingredienti poveri, ma ricchi di gusto e profumo. Nel forno a legna ancora caldo, dopo aver cotto il pane, le donne sistemavano i Turtun senza utilizzare la teglia e apponendo le iniziali per facilitarne il riconoscimento a cottura ultimata.

Prima della degustazione alcune donne del paese hanno dato un saggio di come un tempo si portavano i turtun sopra la testa. Grandi applausi e ringraziamenti anche per la locale Pro Loco, in particolare al suo presidente, Tafè, ed a tutte le collaboratrici che hanno realizzato con impegno e sacrifico questa edizione della sagra.

Nella foto la giuria con la vincitrice del concorso Doriana Asplanato.

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