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Il comune di Imperia partecipa alla “Plastic Free Challenge”

"L’accoglimento di questa mozione da parte del Consiglio Comunale non potranno che dare un segnale positivo e chiaro alla Cittadinanza" - commenta Maria Nella Ponte del M5S Imperia

Imperia. Di seguito la mozione presentata dal M5S per l’adesione del comune di Imperia all’iniziativa del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa denominata “Plastic Free Challenge”. 

“Il Ministro Sergio Costa ha lanciato una serie di campagne ambientali che da oggi saranno tutte raccolte in un unico “contenitore” denominato #IoSonoAmbiente. La prima di queste iniziative è la Plastic Free Challenge partita proprio come una sfida dal Ministero dell’Ambiente per sensibilizzare sul tema delle plastiche monouso, l’impegno è riuscire a rendere il Ministero dell’Ambiente “Plastic Free” cioè libero dalle plastiche monouso e usa-e-getta entro il 4 ottobre 2018, giorno di San Francesco, patrono d’Italia.

L’invito a prendere questo impegno, rivolto inizialmente al presidente della Camera Roberto Fico e al Vice Presidente Luigi Di Maio è stato esteso a Regioni, Città Metropolitane, Enti Pubblici e in particolare ai Comuni che sono la casa di tutti i Cittadini per dare il buon esempio e chiedere ai cittadini di fare la propria piccola parte, iniziando tutti al più presto possibile a liberarci dalla plastica monouso.

Considerati gli allarmanti dati disponibili che evidenziano come la plastica sia responsabile del’85% dell’inquinamento marino e terrestre, l’Europa ne produce 25 milioni di tonnellate, ogni minuto nel mondo vengono acquistate 1 milione di bottigliette di plastica di cui se ne riciclano IN MEDIA meno del 30% (in Italia il 41%) , ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica vengono riversate in mare e permanendo nel tempo, si degradano trasformandosi in microplastiche e nanoplastiche, con inevitabili conseguenze negative sugli ecosistemi marini e pesanti ricadute su tutti gli organismi, il loro metabolismo e la loro fisiologia, portando un gran numero di specie a rischio estinzione.

Nel Mar Ligure in particolare si rilevano concentrazioni record di microplastiche, uno studio di #Greenpeace di aprile 2018 ha inoltre rilevato che nuotare nel nostro mare è come nuotare in una piscina olimpionica in cui galleggiano costantemente 700 pezzi di plastica. Bisogna adottare misure utili alla drastica riduzione dell’uso della plastica e avviarne il completo recupero, riuso e riutilizzo.

Dall’iniziativa ministeriale per la tutela dell’ambiente e dai dati oggettivi che ci riguardano così da vicino è nata la proposta di mozione per il Consiglio Comunale di Imperia presentata dal M5S, per chiedere la messa al bando dall’Ente di tutti quegli articoli di plastica facilmente sostituibili con materiali alternativi, l’utilizzo dei distributori di acqua invece delle bottigliette e altri accorgimenti che hanno l’obiettivo finale di ridurre sensibilmente l’utilizzo e il consumo della plastica.

La recente ufficializzazione dell’imminente avvio della raccolta differenziata porta a porta e l’accoglimento di questa mozione da parte del Consiglio Comunale non potranno che dare un segnale positivo e chiaro alla Cittadinanza, è uno sforzo, un piccolo sacrificio ma insieme ce la faremo!”, scrive Maria Nella Ponte
M5S Imperia.

Testo della Mozione presentata a luglio 2018

Oggetto: Adesione al Plastic Free Challenge
IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE L’Europa produce attualmente 25 milioni di tonnellate di plastica, materiale responsabile dell’85% dell’inquinamento del comparto marino e terrestre;

PREMESSO CHE Ogni minuto, nel mondo, viene acquistato 1 milione di bottiglie di plastica, di cui solo una minima parte riciclata, perché trattasi di materiale difficile da recuperare (solo il 30 % a livello europeo; il 41% in Italia).

PREMESSO CHE Nel gennaio 2018 la UE ha varato il suo piano strategico per proteggere l’ambiente dalla plastica, favorire l’innovazione e creare posti di lavoro, annunciando la volontà di introdurre tasse comunitarie per i paesi inadempienti nel caso l’obiettivo non fosse raggiunto entro il 2030.

PREMESSO CHE Nel contempo si è inserito nella “Proposta di Direttiva sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente” la messa al bando di tutti quegli articoli di plastica facilmente sostituibili con materiali alternativi, con l’obiettivo finale di ridurre sensibilmente il consumo della plastica;

PREMESSO CHE L’obiettivo di incrementare l’utilizzo dell’acqua di rubinetto e ridurre l’eccessivo uso di bottiglie di plastica è al centro dei recenti cambiamenti in atto nella legislazione europea, dal progetto “A European Strategy for Plastics in a Circular Economy” alla nuova proposta di revisione della direttiva sulle acque potabili presentata lo scorso 1 febbraio, con una riduzione del 17% dei consumi di acqua in bottiglia di plastica e un risparmio conseguente per le famiglie europee pari a 600 milioni di euro l’anno, nonché un maggiore controllo chimico-biologico;

PREMESSO CHE L’Italia è stato il primo Paese in Europa ad approvare la legge contro gli shopper non compostabili, con ufficiale messa al bando dei sacchetti in plastica a partire dal 1.1.2018, mentre nei prossimi due anni verranno banditi anche i cotton fioc non compostabili e le microplastiche nei cosmetici;

CONSIDERATO CHE Con decreto 142/2017 il Ministero dell’Ambiente ha deciso di adottare, su base sperimentale e volontaria, il sistema del vuoto a rendere per le bottiglie di plastica e vetro;

CONSIDERATO CHE Il 12 giugno 2018 il nuovo ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha lanciato una sfida (la cd. Plastic Free Challenge, #PFC) per liberare le istituzioni dalla plastica, e ha promesso che il 4 ottobre – nel giorno di San Francesco, patrono d’Italia – il proprio dicastero sarà completamente “plastic free”;

CONSIDERATO ALTRESI’ CHE Il predetto Ministro dell’Ambiente, intervenendo al Consiglio Ambiente UE a Lussemburgo ha proposto di vietare le confezioni di plastica negli edifici pubblici, affermando che è necessario liberarsi del mono–uso e dell’usa e getta, anche attraverso la promozione di una cultura ambientale, a partire dalle scuole primarie e secondarie (es. stoviglie compostabili nelle mense scolastiche);

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

- a partecipare alla #PFC, Plastic Free Challenge, lanciata dal Ministro Costa, promuovendo la progressiva abolizione della plastica monouso in tutte le proprie sedi ed uffici;

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