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Ventimiglia, Progetto20k: “L’amministrazione spieghi perché non ha concesso l’utilizzo della biblioteca”

"Se non lo fa è lecito pensare che l'unica motivazione che giustifica questa decisione sia quella politica e sarebbe, in tal caso, un fatto di assoluta scorrettezza e gravità"

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Ventimiglia. Le parole di Progetto20k in seguito al rifiuto da parte dell’amministrazione comunale di Ventimiglia di concedere gli spazi della biblioteca comunale per un assemblea cittadina post manifestazione:

Apprendiamo che l’amministrazione comunale di Ventimiglia ha deciso di non concedere l’utilizzo dei locali da noi richiesti per l’assemblea cittadina del 1º agosto.

Alla scelta politica di negare gli spazi della biblioteca per un’assemblea che ragioni sulle problematiche sociali all’interno del territorio d’Intemelia, si aggiunge lo svergognato rifiuto, da parte di chi governa questa città, di fornire una motivazione scritta della propria decisione, anche di fronte alla richiesta di chiarimenti che abbiamo portato avanti.

Anche se avremmo volentieri evitato di evidenziarlo, prima della decisione ci è stato domandato telefonicamente dagli impiegati comunali se “fossimo No Border”.

Sabato 14 luglio una grande marcia di migliaia di donne e uomini, migranti e non, ha attraversato Ventimiglia. In continuità con quella giornata, mercoledì 1º agosto, alle ore 18, vogliamo andare avanti nel ritagliarci spazi di dialogo e riflessione sulle criticità del territorio. Se non ci viene concesso di farlo in uno spazio comunale, sarà nostra iniziativa spostare l’assemblea nella piazza antistante il Comune di Ventimiglia: un’area dal forte valore simbolico, specialmente se si tratta di discutere di problematiche che le istituzioni sembrano fare di tutto perché siano ignorate o, ancora peggio, represse.

L’amministrazione comunale è tenuta a dare una spiegazione ufficiale quando non autorizza l’utilizzo di locali di sua proprietà, e se non lo fa è lecito pensare che l’unica motivazione che giustifica questa decisione sia quella politica. Sarebbe, in tal caso, un fatto di assoluta scorrettezza e gravità, che mostrerebbe la malattia di un’istituzione che si rifiuta di concedere spazi di ritrovo e confronto a cittadini, associazioni e progetti in virtù della semplice divergenza di visioni politiche.

Se il Comune non riesce a portare avanti azioni che vadano al di là dello scontro e della chiusura, la nostra risposta sarà lavorare ancora più convintamente per rendere Ventimiglia una città sempre più solidale, sempre più accogliente, sempre più aperta”.

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