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Ventimiglia, merce contraffatta al mercato del venerdì: sequestro da record

650 gli oggetti sottoposti a sequestro penale

Ventimiglia. Sono circa 650 gli oggetti sottoposti a sequestro penale perché contraffatti e proposti da venditori abusivi ai clienti del mercato settimanale di Ventimiglia. Come ogni venerdì, il mercato è stato presidiato da un servizio interforze intenso e minuzioso, disposto dal questore di Imperia, Cesare Capocasa, che ha impiegato numerosi agenti della Polizia di Stato, militari dell’Arma carabinieri e agenti della Polizia Locale, molti dei quali anche in borghese.

Il dispositivo, finalizzato al contrasto all’abusivismo commerciale, è iniziato fin dalla prime ore del mattino, a bordo di treni e autobus in arrivo nella città di confine. Nelle aree limitrofe al mercato, gli operatori sono stati particolarmente solerti, controllando attentamente i venditori ambulanti illegali molti dei quali, per paura di incappare nei controlli e nei sequestri, hanno rinunciato alla vendita.

Tanti hanno continuato a passeggiare tra i banchi senza tuttavia poter portare con sé le merci e sono stati tenuti sotto stretto controllo per ore. Oltre agli operatori impiegati per la sicurezza interna del mercato, le forze dell’ordine hanno dovuto impiegare altri agenti alla ricerca delle merci accuratamente nascoste nei dintorni.

Sedici le persone sottoposte a controllo di polizia. Circa 650 gli oggetti sottoposti a sequestro penale e 50 quelli sottoposti a sequestro amministrativo. Tre uomini, un senegalese, un nigeriano e un bengalese, sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per vendita di prodotti con marchio contraffatto e ricettazione. Tutti e tre sono stati allontanati dal territorio comunale con provvedimento emesso dal questore, col conseguente divieto di ritorno per anni tre.

Anche la polizia locale di Ventimiglia ha partecipato al dispositivo, per le specifiche di propria competenza. In particolare ha elevato quattro verbali di accertamento a contravvenzione (art1 comma 7 D.L. 35/2005 convertito in L. 80/2005) a carico di altrettanti turisti francesi che hanno acquistato, nell’area del mercato, in momenti diversi, quattro borse contraffatte. Una delle quattro contravvenzioni è stata anche riscossa nell’immediatezza per un importo di 200,00 €.; in tutti gli episodi, la merce contraffatta è stata sottoposta a sequestro amministrativo.

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