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Sanremo, i carabinieri denunciano tre ladri seriali: uno di biciclette e due “topi d’appartamento”

Continua l'attività di contrasto alla criminalità predatoria

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Sanremo. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Sanremo hanno deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione B.A., marocchino cl. 87, domiciliato a Sanremo, poiché trovato in possesso di una bicicletta rubata.

L’uomo, ladro seriale di biciclette, noto alle Forze dell’ordine e già denunciato per analogo furto commesso due settimane fa, è stato notato dai militari del Nucleo Operativo mentre viaggiava in Corso Inglesi a bordo di una
bicicletta Colnago del valore di circa 1500 euro, ed in virtù dei precedenti specifici è stato fermato per un controllo.

Lo straniero ha fornito giustificazioni fittizie asserendo di aver trovato la bici abbandonata poco prima e di essersene quindi impossessato. Immediate indagini hanno consentito di appurare come la bicicletta, di proprietà di un commerciante locale, fosse stata asportata dalla propria abitazione la mattina stessa, nonostante il cortile
protetto da recinzione e da cancello in ferro regolarmente chiuso.

Il ladro, dopo le formalità di rito, è stato quindi deferito alla Procura di Imperia mentre i Carabinieri hanno provveduto a contattare il proprietario ben felice per il ritrovamento e la restituzione del mezzo. L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di prevenzione dei reati di natura predatoria disposti dal Comando Provinciale di Imperia.

Gli stessi investigatori della Compagnia di Sanremo, nella serata di ieri hanno anche denunciato due giovani di etnia Rom, di cui uno minorenne, che nel tardo pomeriggio erano stati notati aggirarsi in alcuni condomini del centro matuziano. I carabinieri in borghese, hanno pedinato i due “topi d’appartamento”, una donna G.M, cl 97 e B.L. cl 2002, per circa un’ora e, sottoponendoli a perquisizione personale, hanno rinvenuto occultati sotto gli indumenti e nella borsetta da passeggio molteplici arnesi atti allo scasso quali cacciaviti, scalpello ed una scheda di plastica, ricavata attraverso l’incisione di un contenitore per saponi, notoriamente utilizzata per aprire le porte chiuse senza “mandata” senza scassinarle.

Sull’episodio è opportuno sensibilizzare la popolazione sulle modalità con cui i “topi d’appartamento” sono soliti
operare: spesso si tratta di giovani donne, ben vestite e del tutto insospettabili, perfettamente confondibili con adolescenti della zona. Attendono nascoste che il padrone di casa esca dall’abitazione per poi colpire, in genere
prediligendo condomini con più locali.

Riescono ad aprire con facilità le porte non chiuse a chiave, spesso senza lasciare segni di effrazione; talvolta, invece, “testano” le serrature e gli infissi, per poi magari tornare in un secondo tempo: è importante, comunque, verificare se sulla porta si scorgano segni inusuali o prima non presenti, indicativi di un tentativo di effrazione, e segnalarlo alle Forze dell’Ordine.

I Carabinieri continuano l’attività di prevenzione e contrasto alla microcriminalità predatoria, con l’invito contattare il 112, Numero Unico di emergenza, per qualsiasi segnalazione utile.

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