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Rapina in gioielleria a Sanremo, la polizia francese stava già seguendo i banditi foto

Due uomini, di cui uno che indossava abiti femminili e travisato in volto con una maschera da donna e parrucca, si sono introdotti con una pistola con la quale hanno rotto le vetrine sottraendo orologi di prestigio e alcuni gioielli per un bottino di oltre 450mila €

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Sanremo. Li stavano già tendo d’occhio i francesi. Non sapevano di essere sotto la stretta supervisione della brigata di repressione del banditismo e della brigata di ricerca e intervento della polizia giudiziaria di Nizza. Lo scrive oggi Nice matin parlando degli autori della rapina in pieno giorno che si è consumata, martedì 6 luglio scorso, ai danni della gioielleria Abate, in centro a Sanremo, di fronte al Casinò municipale.

Due uomini, di cui uno che indossava abiti femminili e travisato in volto con una maschera da donna e parrucca, si sono introdotti con una pistola con la quale hanno rotto le vetrine sottraendo orologi di prestigio e alcuni gioielli per un bottino di oltre 450mila €.

Il personale e i clienti non hanno fortunatamente riportato ferite ma solo un grande spavento. I rapinatori si sono poi allontanati a bordo di una macchina con targa francese, subito individuata grazie alla tempestiva visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.

Immediate sono iniziate le ricerche a opera della Polizia di Stato che ha visto coinvolti tutti gli uffici della provincia: sul posto è intervenuta la Volante per assumere le prime informazioni e la Polizia Scientifica per cristallizzare la scena del crimine, il tutto coordinato dal Dirigente della Squadra Mobile. La targa e il modello della macchina sono state diramate alla Polizia Stradale e alla Polizia di Frontiera, nonché alla Centrale Operativa dei Carabinieri. Puntuale anche il raccordo con le Autorità francesi posto che la le vie di fuga e la stessa targa facevano presagire un attraversamento del confine.

Ed è proprio in Francia che la fuga dei rapinatori è terminata, quando, nei pressi di Nizza, sono stati fermati dalla Polizia Nazionale francese. I tre rapinatori erano coadiuvati da altri due soggetti, fermati a bordo di una seconda autovettura, tutti sono di nazionalità francese. A bordo di un’auto i poliziotti francesi rivenivano parte della refurtiva.

In territorio italiano gli operatori di polizia continuavano le indagini, visionando le telecamere di sorveglianza della gioielleria e quelle cittadine al fine di sviluppare indizi utili in loro possesso. Sono state disposte attività a tappeto in tutto il territorio, con perquisizioni e perlustrazioni dei luoghi interessati dal passaggio dei rapinatori, il tutto sotto il costante coordinamento della locale Procura della Repubblica.
In occasione di uno di questi controlli, in un casolare abbandonato nella prima periferia della città dei fiori, gli investigatori rinvenivano gli abiti utilizzati dai rapinatori (vestiti, maschera e parrucca) per commettere il delitto e la restante parte della refurtiva: ben 14 orologi di ingente valore e alcuni bracciali.

Il tutto era nascosto in delle sacche occultate, rispettivamente, sotto terra e in un forno all’interno del casolare abbandonato. Sono in corso ulteriori accertamenti, in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e gli Uffici di Polizia francesi, per chiarire alcuni aspetti al momento coperti da segreto di indagine. La rapidità di intervento della Polizia di Stato ha consentito, in poche ore, di risolvere il caso riconsegnando il maltolto al legittimo proprietario.

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