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Qualità della vita, la provincia di Imperia scende di 5 posizioni nella classifica del Sole 24 Ore

Il settore nel quale eccelle? Cultura e tempo libero, il peggiore? Demografia e società

Provincia, Arrivano notizie poco esaltanti per la provincia di Imperia. Su 110 provincie, l’Imperiese si è posizionato al 70° posto per qualità della vita secondo la mappa della vivibilità che il quotidiano economico nazionale Il Sole 24 Ore realizza ogni anno. Non solo, rispetto allo scorso anno ha addirittura perso ben cinque posizioni, ottenendo un punteggio totale di 454.

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Prima in classifica, per il secondo anno consecutivo, la provincia di Belluno, in Veneto, che porta a casa ben 583 punti, mentre all’ultimo posto troviamo la provincia di Caserta, in Campania, con un punteggio di 370.

In quali settori la provincia di Imperia eccelle e in quali invece deve ancora lavorare duramente? Il peggior piazzamento lo ottiene con la categoria “Demografia e società“, classificandosi 103esima. In questa categoria rientrano la densità demografica, il tasso di natalità, indice di vecchiaia, saldo migratorio interno, laureati per provincia di residenza, acquisizioni di cittadinanza e numero medio di anni di studio.

Si “risale” di due posizioni, precisamente al 101° posto, quindi di poco, con la categoria “Ambiente e servizi“, nella quale rientrano l’ecosistema urbano, emigrazione ospedaliera, spesa sociale pro capite degli enti locali, sportelli + Atm attivi + Pos attivi, spesa in farmaci, consumo di suolo e banda larga.

Conquista il 98° posto con la categoria “Giustizia e sicurezza” che comprende rapine, truffe e frodi informatiche, scippi e borseggi, furti in abitazione, furti in autovetture, cause over 3 anni e indice di litigiosità.

La provincia di Imperia ottiene il 78° posto per “Lavoro e innovazione“, categoria composta da imprese registrate, tasso di occupazione, tasso di disoccupazione giovanile, impieghi su depositi, quota export su Pil, startup innovative e gap retributivo.

Per quanto riguarda la categoria “Ricchezza e consumi”  la provincia porta a casa il 47° posto. La categoria in questo caso è composta da Pil pro capite, importo pensioni, depositi bancari, canoni di locazione, acquisto beni durevoli, protesti pro capite e acquisti online.

4° posto, a sorpresa, per la categoria “Cultura e tempo libero“, preceduti da città celebri per il proprio patrimonio artistico come Firenze, Roma e Siena, rispettevamente primi tre classificati. Gli elementi che compongono quest’ultima categoria sono invece le librerie, sale cinematografiche, ristoranti e bar, numero di spettacoli, spesa viaggiatori stranieri, Onlus iscritte all’anagrafe delle entrate e indice di sportività.

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