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Portosole, rinasce il progetto per l’albergo di lusso: la proposta della Cnis al vaglio dell’Amministrazione fotogallery

In commissione lo scontro tra maggioranza e Movimento 5 Stelle: "Impatto impressionante"

Sanremo. Il progetto della riqualificazione dell’albergo di Portosole è approdato dopo un lungo iter nella commissione urbanistica.

Nella scorsa settimana la giunta comunale aveva approvato il preventivo assenso alla variante urbanistica e la bozza di schema di convenzione della riqualificazione dello scheletro in cemento armato che si trova all’ingresso dell’approdo turistico.

Questa mattina a Palazzo Bellevue si è tenuto il primo confronto tra i consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione. Sul tavolo le carte del progetto che nei suoi dettagli prevede il completamento dell’albergo di lusso, laddove doveva sorgere nel lontano 2001.

Opera bloccata da un esposto di Legambiente e da un’inchiesta della Procura per alcune irregolarità sulla realizzazione e le altezze della struttura.

La proposta architettonica presentata dalla Società Club Nautico Internazionale di Sanremo – Portosole S.p.a – titolare della concessione demaniale – prevede un ampliamento dell’edificio esistente: tre piani di struttura ricettiva con 106 camere per un’altezza massima di 11 metri, un bar – ristorante sulla superficie circondato dal verde ed una passerella pedonale di collegamento con la passeggiata di via Salvo d’Acquisto.

All’area verde sopra il tetto potrà accedere il pubblico ma solo per 30 giorni l’anno, secondo quanto riportato dalla convenzione (aspetto criticato dal consigliere Lombardi di Fratelli d’Italia) e non vi potranno essere fatte manifestazioni politiche.

Della prima convenzione firmata tra il privato e l’ente pubblico risalente al 1991, vengono modificate anche le opere di urbanizzazione. Restando alle modifiche strutturali, l’albergo non avrà più le piscine (del valore di circa 750 mila euro), al posto delle quali saranno installati degli impianti per il riciclo delle acque tra i due porti.

Cambia anche la viabilità: una rotatoria smisterà il traffico dall’incrocio Trento Trieste, la strada che porta la Sud-est – dalla quale partirà un collegamento con via Vesco (quartiere di San Martino) – e via del Castillo.

Polemiche sul progetto sono piovuta da parte di Movimento 5 Stelle e Sanremo Attiva. Per Paola Arrigoni e Robert Von Hackwitz ‘l’eco-mostro di Portosole’ doveva essere “fatto detonare”: “Non fa il bene della città legittimare una struttura che non doveva esserci”.

La consigliera pentastellata ha anche sollevato un’accesa questione sulle quote della riqualificazione, nuovamente più alte della passeggiata di via Salvo d’Acquisto. Conferma l’assessore ai lavori pubblici Giorgio Trucco: “Nessuno vuole negare niente, l’edificio sfora in media di 4 metri”.

La commissione urbanistica ha aggiornato i lavori a venerdì. Si rende necessario un ulteriore approfondimento sulla monetizzazione di alcuni parcheggi.

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