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L’ultramaratoneta di Taggia Michele Graglia è il primo italiano a vincere la Badwater

L'ultramaratona californiana è considerata la gara più infernale al mondo per le sue temperature sempre al di sopra dei 40 gradi

Taggia. Michele Graglia, ultramaratoneta di Taggia, ha vinto la Badwater Ultramarathon, la gara di ultra più impegnativa ed estrema del mondo, che copre tre catene montuose per un totale di 14.600 piedi (4450 m) di salita e 6.100 piedi (1859 m) di dislivello negativo.

Classe ’83 ha affrontato il faticoso percorso che attraversa la Death Valley, che segna il punto più basso del Nord America a 280 piedi (85 metri) sotto il livello del mare, per dirigersi verso il Monte Whitney, in California, e le alte temperature egregiamente. Il 35enne ha governato con sicurezza la 135, rimanendo praticamente sempre in testa alla gara e percorrendo tutti i 217 chilometri in 24 ore 51 minuti, staccando di oltre mezz’ora il secondo classificato, l’americano Jared Fetterolf. E’ riuscito così a battere i migliori ultramaratoneti del mondo.

E’ la prima volta che un italiano sale in cima al podio di questa gara. Un grande traguardo per l’atleta che aveva già affrontato questa sfida nel 2016, dove era riuscito a classificarsi 25esimo.

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