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Imperia, via Cascione “L’isola felice”. Lucio Sardi (Sinistra in Comune): “Con Scajola, ritorno al passato”

"Il suo è un progetto amministrativo superato"

Imperia. “Prosegue con una novità al giorno l’operazione di ritorno al passato del neo sindaco Scajola il quale, come dice lui centimetro dopo centimetro, vuole riportare la città di Imperia al punto di partenza da cui il centro destra imperiese, sotto la sua ala protettrice, l’ha portata all’attuale stato di crisi nel quindicennio scarso che ha preceduto la confusa parentesi della giunta Capacci”. Lo ha dichiarato Lucio Sardi (Sinistra in Comune) in merito al sondaggio sulla riapertura al traffico di via Cascione.

Ha continuato Sardi: “Si è appena insediata la molto capiente giunta comunale, di cui colpisce non tanto e solo il considerevole numero di assessori nominati, quanto l’inconsistenza delle deleghe affidate ad alcuni e la rilevanza di alcune mantenute invece in capo al sindaco (segno che l’innovazione dell’operazione civica di Scajola si è subito arenata nelle vecchie logiche della distribuzione del potere, anche queste rapidamente ripristinate nell’operazione ritorno al passato) e già è partita l’operazione “isola infelice”. Sulla questione dell’isola pedonale di via Cascione va dato atto che Scajola, in linea anche con Lanteri, in campagna elettorale aveva espresso posizioni bellicose ma la tempestività dell’intervento potrebbe sorprendere se non fosse che forse l’atto politico più netto per cancellare l’esperienza della passata amministrazione, per il sindaco della politica metrica del centimetro, è quello di mettere in discussione l’unica scelta politica forte che la giunta Capacci aveva fatto. Insomma con una operazione di basso profilo amministrativo dare l’idea che il vento è cambiato e che indietro si torna, eccome.
Peccato che l’agonizzante situazione della zona commerciale del centro di Porto Maurizio, peraltro appena riqualificata ed arredata da un punto di vista urbano per l’accesso pedonale e non veicolare, con una operazione pasticciata di zona ZTL ad accesso libero a seconda degli orari, rischia di subire un colpo definitivo.
Una scelta questa che fa a pugni con la riorganizzazione commerciale della via che aveva in questi mesi visto rilasciare ai bar della zona concessioni per il posizionamento di tavolini fuori degli esercizi e che stava lentamente abituando gli abitanti del centro di Porto Maurizio a frequentare nuovamente la zona.
Pensare che un simile pasticcio possa risollevare il calo delle vendite registrato dai commercianti che hanno pagato un caro prezzo per il lungo periodo di disagio durante la realizzazione dei lavori, per il progressivo impoverimento del tessuto commerciale della zona e per il mancato completamento di opere di supporto alla fruizione della zona pedonale (ascensori e parcheggi) è segno dell’assenza di una idea di sviluppo della città.
Temiamo che la vicenda dell’isola pedonale di via Cascione possa diventare l’emblema del rischio che in questa rincorsa al passato la nostra città possa diventare l’isola infelice in cui si è asserragliata una amministrazione che ha un progetto amministrativo superato. Per tentare di fermare questa scellerata scelta, più che rispondere a questionari preconfezionati per crearsi un alibi, crediamo sia necessaria una mobilitazione civica che guardi al futuro della nostra città”.

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