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Imperia, Potere al Popolo: “Abbiamo assistito all’insediamento del Sovrano a Palazzo e della sua Corte”

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Imperia. “Sono trascorsi poco più di trenta giorni dal ballottaggio al quale solo il 48 % dei cittadini aventi diritto ha preso parte, decretando quello che, discutibilmente, è stato definito il trionfo dell’imperiese Claudio Scajola. Abbiamo quindi assistito all’insediamento del Sovrano a Palazzo e della sua Corte. Saremmo tentati di tralasciare l’infelice esordio ovvero il macroscopico errore del sovrannumero degli assessori e la conseguente assenza dell’assessore all’ambiente, frettolosamente liquidato e probabilmente invitato a concedersi una lunga vacanza, furbescamente sottraendolo alla comprensibile curiosità dei cittadini in merito ai requisiti e ai contenuti certificati o non certificabili del suo curriculum vitae.

Il neo Sindaco riprende dal fondo del cassetto dove, in seguito ad una lunga e controversa parentesi politica, era stato riposto, l’antico e contestato nonché inutile progetto dell’Ospedale Provinciale unico. Evidentemente il Ministro aveva in animo di sondare il terreno in merito ad un ennesima speculazione edilizia in barba alla strategia, ampiamente invocata, stop cemento, che , considerato lo stato delle nostra città e della sua periferia, non dovrebbe avere colore politico ma essere tanto scontata quanto autoevidente. .

L’altro grande capitolo della neo eletta amministrazione e, attualmente agli onori della ribalta, è il caso Via Cascione, che ha toccato la sensibilità di molti cittadini e non solo dei commercianti e dei residenti in quell’area della città. Il Sindaco, autocompiacendosi della sua magnanimità,, ha proposto, quale sondaggio, la somministrazione di un questionario, affidandone, furbescamente, l’incarico ai vigili urbani. L’Assessore Gagliano, che sul ripristino del traffico veicolare in via Cascione, aveva investito buona parte della sua campagna elettorale, non ha tardato a presentare il conto.. probabilmente non aveva considerato la contraddizione strutturale con la quale dovrà fare i conti questa amministrazione, ovvero la quota elevata di quanti hanno disertato il ballottaggio.. In tempi, prevedibilmente ridottissimi sono state raccolte 1750 firme di cittadini che ragionevolmente, sono contrari ad un ritorno al passato. Certo non sarebbe fuori luogo considerare quanto è costato pedonalizzare la prima parte di quello scorcio suggestivo della città intitolato ad un uomo buono e giusto, per restituirlo al traffico senza aver neppure, doverosamente, terminato l’opera. Ma rimaniamo sul pezzo. Il Sindaco, proprio in questi giorni, riconosce il carattere squisitamente democratico dello strumento di raccolta del consenso, tuttavia aggiunge che il Primo Cittadino non può subire pressioni. E la domanda sorge spontanea. Ma di che pressione si tratta? Come mai lo strumento della raccolta firme per segnare un consenso, a giusta ragione riconosciuto come democratico, può essere o dirsi causa di pressione? Decisamente una contraddizione in termini. Consentiteci ancora qualche riflessione critica sul tema. L’Assessore all’arredo urbano, Laura Gandolfo, pubblicamente ha dichiarato che entro il mese di agosto provvederà a sistemare gli arredi, già acquistati dalla precedente amministrazione, alla modica cifra di 30 mila euro; vasi carrubi, cifra considerevole, ma lasciamo correre. E nulla dice in merito alle panchine che sono state rimosse e che andrebbero doverosamente ripristinate e alla domanda del giornalista sulla possibile riapertura al traffico di via Cascione, candidamente risponde che la questione non è ancora stata argomento di discussione in Giunta. E allora chiediamo:” E’ dunque la quaestio Via Cascione frutto dell’iniziativa individuale dell’Assessore alla viabilità Gagliano? Non vi pare, Cittadini di Imperia, che il soggetto politico appena nominato esibisca, senza troppa vergogna, un palese conflitto di interessi?” Aveva, solo da qualche ora occupato l’agognata poltrona e già convocava in fretta e furia i commercianti della zona, forse solo alcuni. Eppure si direbbe questa competenza dell’assessore al commercio. Lasciamo correre ritenendo il comportamento frutto dell’entusiasmo proprio di chi finalmente assapora il potere e lo maneggia finalmente. E il Nostro Sindaco, come Ponzio Pilato, dichiara che nel prossimo consiglio che si terrà il 31 luglio avrà tanto da fare e tanto da discutere. Per l’occasione auspichiamo che si discuta con chiarezza su via Cascione e non solo, che, seriamente, si discuta della riapertura del Teatro Cavour affinché , almeno un pezzo della città e della Cultura possa essere restituita ai cittadini di Imperia tutti e non solo ai sudditi.

Vorremmo ancora domandare l’attenzione dei lettori su un altro fatto grave: la totale assenza del Sindaco e della sua Corte all’evento pregevolissimo organizzato da Libera, in ricordo dell’attentato al Giudice Borsellino, colui che con coraggio aveva sfidato le mafie e i poteri occulti, mentre venivano resi noti dati e rapporti inquietanti in merito al preoccupante radicamento della ndrangheta a Imperia. Meditate cittadini, meditate” – commenta Potere al Popolo. 

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